Gli studenti riflettono su Europa Carta dei diritti e sfide ambientali
la storia
paola ducci
Nel libro “Il contratto naturale”, il filosofo e scrittore francese Michel Serres propone di formulare fra gli uomini e il mondo un contratto in cui è la Terra stessa a divenire soggetto di diritto. Partendo da questa lettura la classe 4C del liceo classico Muratori ha partecipato con la professoressa di filosofia Elisabetta Imperato al progetto "Orizzonte Europa. Storia, memoria, pensiero" di Emilia Romagna Teatro Fondazione, realizzato in collaborazione con Europe Direct del Comune che proprio quest’anno celebra i 70 anni dalla nascita della Comunità Europea. «Questo progetto pone al centro una riflessione sulla Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea– spiega Michele Dell’Utri, attore di Ert che ha condotto il progetto - contiene alcuni dei principi cardine del vivere sociale come dignità, libertà, uguaglianza, solidarietà, cittadinanza e giustizia. Questo documento è stato firmato a Nizza il 12 dicembre del 2000 e a circa vent'anni di distanza ci siamo sentiti di chiedere agli studenti delle scuole primarie, medie e superiori di restituire un proprio pensiero sull'Europa, a partire da semplici domande del tipo: come è cambiato il nostro Continente? Quali sono le sfide di oggi? Di che cosa l’Europa dovrebbe prendersi cura? Che cosa, per voi studenti e studentesse, è importante difendere e migliorare? Dove portare l’attenzione?»
Nel corso del progetto alle scuole medie e superiori di Modena è stata consegnata una copia della Carta e ai ragazzi è stato chiesto di arricchirne il contenuto aggiungendo liberamente un nuovo titolo, una parola chiave, un nuovo obiettivo che si affianchi ai sei capisaldi già presenti. «Nella nostra classe abbiamo accolto con entusiasmo questa attività – racconta Rebecca Zannoni, studentessa della 4C del Liceo Classico Muratori di Modena – è stata l’occasione per riflettere su come nella Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea, così come in altre Carte dei Diritti di tutto il mondo, gli articoli dedicati alla salvaguardia del pianeta siano davvero irrisori e soprattutto non tengono in considerazione la Terra come un soggetto avente dei diritti, ma solo come un oggetto che ne subisce le conseguenze». «Adesso più che mai - continua Rebecca - in questo momento di ripartenza post Covid è ormai diventata una questione ineludibile e sempre più urgente il dover ripensare in profondità il modo in cui ci rapportiamo alle risorse e al nostro pianeta. L’emergenza sanitaria non può farci dimenticare l’alterazione sempre più violenta degli equilibri climatici così come non possiamo cancellare dai nostri occhi le immagini di un pianeta sempre più invaso dai rifiuti e dell'Oceano Pacifico che ha al proprio centro un'isola delle dimensioni della Francia tutta coperta di plastica».
In linea con le esperienze di “teatro/video partecipato” proposte da Ert, oggi andrà in scena, on line alle 18, sui canali Facebook di Ert, Europa Modena e Comune di Modena, l’appuntamento Diritti all'Europa con l’iniziativa con gli attori di Ert attraverso i videomessaggi prodotti dagli studenti. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
