Gli ospedali iniziano a svuotarsi Vignola e Pavullo già Covid-free
Sono in forte riduzione i ricoveri di pazienti Covid positivi sulla rete provinciale. Lo fa sapere l’Ausl di Modena, che conferma così che le strutture di Vignola e Pavullo non hanno più al loro interno persone ricoverate per Coronavirus, mentre a Mirandola e Carpi ci sono ancora pochi pazienti ricoverati, e così anche per l’ospedale di Sassuolo. L’ospedale di Vignola è dunque la prima struttura Covid-free in provincia di Modena: alcuni giorni fa è stata dimessa l’ultima paziente ricoverata, una donna di 73 anni rientrata al proprio domicilio. Nel reparto precedentemente dedicato ai pazienti Covid resta comunque attiva l’area filtro per chi è in isolamento in attesa del referto del tampone. E da pochi giorni anche l’ospedale di Pavullo è Covid-free, con la dimissione dell’ultimo paziente ricoverato: il reparto di Medicina 3, utilizzato come area di isolamento durante l’emergenza, è stato sanificato e può riprendere l’attività di ricovero. Anche qui è stata conservata un’area filtro all’interno del reparto dove tenere i pazienti in isolamento in attesa dell’esito del tampone. Inoltre, prosegue l’attività del pronto soccorso, con pretriage e area di isolamento per sospetti Covid.
Anche a Mirandola - al momento un solo paziente positivo ricoverato, in attesa del tampone - e Carpi (tre pazienti positivi) si va verso l’azzeramento dei ricoveri per Covid: anche qui dovranno rimanere attive le aree filtro dedicate ai pazienti con sintomi sospetti. In tutti gli ospedali Ausl, parallelamente alla riduzione dei ricoveri per Covid, si sta procedendo a una graduale ripresa delle attività sia dell’area medica che di quella chirurgica. Per tutelare al massimo la salute dei pazienti e degli operatori, come prevedono le normative, è stato istituito un percorso preoperatorio che prevede l’esecuzione di esami diagnostici per rilevare l’eventuale presenza del virus.
«Siamo in un delicato momento di transizione - spiega Federica Casoni, direttrice dell’ospedale di Vignola - in cui risulta fondamentale mantenere e rafforzare lo spirito di squadra fra le differenti équipe dell’ospedale e la stretta collaborazione con le altre strutture ospedaliere della rete provinciale e con il territorio. Un particolare ringraziamento a tutti gli operatori sanitari e amministrativi dell’ospedale, che hanno lavorato durante la prima fase dell’emergenza Covid adattandosi quotidianamente ad una realtà in costante cambiamento e che tuttora sono impegnati nell’organizzazione e nella gestione della fase 2». —
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