Gazzetta di Modena

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La seconda edizione di Vbike si toglie i veli«Gli studenti non vedono l’ora di iniziare»

Enrico Ballotti

I ragazzi del “team prototipi “ dell’istituto Ferrari a servizio dei cittadini di Maranello e dintorni con il loro mezzo a pedali 

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volontariato

Enrico Ballotti / Maranello

«I ragazzi non vedono l’ora di ricominciare»: chi parla è il professor Giacinto Massaro che insegna all’Iss Ferrari di Maranello e che è il responsabile del team prototipi. Un gruppo di lavoro, composto dagli studenti dell’istituto, che da tempo sta lavorando al progetto “V bike”. L’iniziativa, tra le altre cose, è stata assoluta protagonista all’ultima edizione del Motor Valley Fest digital.

«Grazie il “Celerifero”, un particolare mezzo che abbiamo sviluppato negli ultimi tempi, mettiamo in campo una serie di iniziative di volontariato. Le stesse che siamo pronti a proporre con l’inizio dell’anno scolastico. Purtroppo ora ci siamo dovuti fermare, ma come detto tutti gli studenti sperano di ricominciare presto. D’altra parte siamo ormai molto affezionati a questa progetto di volontariato che abbiamo ereditato dal professor Filippo Sala, ora in pensione». I Comuni che sono coinvolti nel progetto sono quelli del distretto ceramico: «Esatto. A Maranello i ragazzi portano a “spasso” i turisti e fanno loro da “ciceroni”. Dal Museo Ferrari, alla piazza passando per il monumento dedicato a Villeneuve. A Sassuolo facciamo, per esempio, la spola tra le varie biblioteche per il trasporto dei libri. Stessa cosa succede anche in altri territori, come a Fiorano dove i libri li portiamo a casa di chi non può muoversi. Tutto questo, ovviamente, accadeva molto prima del virus».

Interessante capire, a questo punto, che cosa sia questo “Celerifero” prodotto in collaborazione con la start up che dà il proprio nome al mezzo: «Si tratta di una sorta di bicicletta che si muove con impulso elettro-muscolare. Quindi è necessario pedalare, ma supportati da piccoli motori elettrici di nuova generazione. Con una carica puoi percorrere 150 chilometri. Al nostro “Celerifero” abbiamo applicato una sorta di appendice, un sidecar che può servire per diversi scopi. Per trasporto cose o persone, ma anche per la pulizia ambientale. A Formigine, i ragazzi hanno sfruttato una particolare tipologia di supporto, dotata di secchi dell’indifferenziata, per sistemare alcuni parchi. Inoltre abbiamo anche creato un’appendice che può accogliere chi si muove con una carrozzina. Lo abbiamo fatto dopo che un ragazzo della nostra scuola era stato coinvolto in un grave incidente. Insomma - spiega il professor Massaro - come detto siamo pronti per ricominciare. Non ci saremmo mai fermati se non fosse stato per il Covid-19».

Il progetto Vbike è sviluppato con la collaborazione dei Comuni del distretto: «Che hanno permesso di dare vita ad alcune borse di studio che saranno poi a disposizione dei ragazzi del team prototipi. È infatti doveroso sottolineare che tutte le nostre opere di volontariato vengono fatte durante gli orari extra-scolastici. C’è infatti un calendario ben preciso che gli studenti rispettano alla lettera e oltre alla progettazione e alla creazione si adoperano per la comunità». —

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