Modena. Gli studenti “bocciano” la didattica a distanza e protestano in piazza
La didattica a distanza «non funziona»? Gli studenti consegnano le penne in Municipio. Una ventina di giovani sI sono incontrati ieri pomeriggio in piazza Mazzini. Tricolori al vento e drone in aria, attaccano le scelte del «ministero della Distruzione», come ribattezzano il dicastero guidato da Lucia Azzolina.
MODENA La didattica a distanza «non funziona»? Gli studenti consegnano le penne in Municipio.
Una ventina di giovani hanno manifestato ieri pomeriggio in piazza Mazzini. Tricolori al vento e drone in aria, attaccano le scelte del «ministero della Distruzione», come ribattezzano il dicastero guidato da Lucia Azzolina. «La regolamentazione della didattica online andava fatta a febbraio», l’affondo di Andrea Bernagozzi, responsabile regionale delle scuole di Forza Italia Giovani. Bernagozzi sostiene che per gli «studenti Bes (con bisogni educativi speciali) invisibili, non è rispettato il diritto all’istruzione». Cita dati di marzo per cui «un milione e 600mila studenti non ha fatto didattica a distanza». Per Filippo Montorsi, vicepresidente della Consulta provinciale degli studenti, «non c’è stato reale ascolto alle numerose proposte presentate al ministero».
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«Siamo nell’incertezza totale», aggiunge Matilde Petrella, maturanda del liceo Muratori-San Carlo. La studentessa racconta di aver avuto un computer dalla scuola per la didattica a distanza. «Miei amici del Sud hanno avuto però tantissimi problemi», ricorda la giovane, militante in Azione Studentesca. Condivide la sigla e la scuola Marco Ghini: «Per la maturità sono in estrema difficoltà», confessa. «La didattica a distanza è pesante soprattutto a livello psicologico», spiega Stefano Vostinic, studente del Tassoni. Gli studenti ascoltano “Notte prima degli esami”. Ringraziano le forze dell’ordine, che numerose osservano a distanza. Consegnano in Municipio uno scatolone di penne per il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, impegnato in Giunta.
Domani alle 15,30 la manifestazione in piazza Grande indetta dal comitato “Priorità alla scuola” per chiedere più risorse in vista del nuovo anno scolastico. —
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