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Nidi, più domande del 2019 Si parte con i Poli 0-6 anni

Luca Gardinale
Nidi, più domande del 2019 Si parte con i Poli 0-6 anni

Sono state 1097 le famiglie modenesi che hanno partecipato al bando per gli asili Via al percorso per il nuovo sistema integrato: «La governance resta al Comune»

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Il timore c’era, sia perché c’è un precedente preoccupante, sia perché era molto difficile stimare la nuova richiesta alla luce dello sconvolgimento socio-economico causato dall’emergenza Covid-19. La risposta delle famiglie modenesi, comunque, c’è stata: per l’anno scolastico 2020-2021, le domande per avere un posto negli asili nido comunali o convenzionati hanno raggiunto e superato (seppur di poco) le richieste dell’anno scorso. Il brusco calo delle domande avvenuto nelle Terre di Castelli non si è ripetuto in città, insomma, perché il bando comunale che si è chiuso lunedì scorso ha registrato 1097 domande arrivate entro i termini, ovvero tre in più di quelle fatte dai modenesi nel 2019.

E mentre l’amministrazione comunale sta valutando quali saranno i due nidi a gestione diretta che già da settembre passeranno sotto la Fondazione Cresciamo - le logiche alla base delle scelte saranno il numero dei contratti a tempo determinato e la prossimità tra nidi e materne, nell’ottica della nascita dei nuovi Poli 0-6 anni - ieri sera in commissione Servizi è arrivata la proposta di delibera per lo sviluppo del nuovo sistema integrato, ovvero il progetto “Modena Zerosei - Costruire Futuro”. Durante la seduta, l’assessore all’Istruzione Grazia Baracchi e le dirigenti Patrizia Guerra e Paola Francia hanno illustrato le linee di indirizzo per la nascita di “Modena Zerosei”. Il documento parte dall’analisi della situazione attuale per i nidi: «L’offerta presente in città nell’anno scolastico 2019-20 ammonta complessivamente a 1.451 posti da graduatoria pubblica e 350 posti nei nidi privati - si legge - pari al 39,73% dei bambini nella fascia di età residenti al 31 dicembre 2018 (4.532), di cui il privato offre una copertura del 7,7%. L’offerta pubblica copre il 32,03% della fascia d’età residente, ed è composta da nidi a gestione diretta (52,45%) e indiretta in appalto (13,71%), posti in nidi convenzionati (22,88%) e ulteriori posti tra convenzioni con fondazioni (3,31%), convenzioni nidi Fism (3,10%) e nidi aziendali (4,55%)». Passando alle materne, l’offerta per l’anno 2018-2019 ammontava «a 4.473 posti, ovvero la quasi totalità dei bambini nella fascia di età considerata. La quota di gestione comunale è pari al 21,02% della popolazione in età, quella appaltata è pari al 4,87%, quella a gestione della Fondazione Cresciamo al 16,99%, quelle a gestione di altre fondazioni è pari al 3,82%, quella statale al 19,18 %, quella paritaria convenzionata corrisponde al 34,12%.».

Il documento getta quindi le basi per la nascita di un sistema integrato fondato sui Poli 0-6 anni, mentre il Comune «assume una funzione centrale di regolatore di una nuova governance che includa le diverse gestioni nella costruzione delle politiche educative pubbliche». Le prossime azioni per la nascita del nuovo sistema sono dunque «la definizione di un percorso partecipato a livello cittadino sui servizi 0-6, la definizione di un coordinamento dei gestori dei servizi che rappresenti tutti i soggetti gestori e lo sviluppo del coordinamento pedagogico territoriale integrato». —



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