«Tutta la città contraria Ora un Consiglio aperto per un vero confronto»
Un Consiglio comunale aperto dedicato al tema dell’esternalizzazione degli asili nido. Dopo la decisione della giunta di cedere alla Fondazione Cresciamo due dei quindici asili a gestione diretta, a ribadire la propria contrarietà all’operazione, chiedendo un confronto ampio con tutta la città, è Modena Volta Pagina, il laboratorio di sinistra che nel 2019 aveva portato alla nascita della lista civica guidata da Carolina Coriani.
«L’opposizione in città al trasferimento di due asili nidi comunali alla Fondazione Cresciamo è estesa e profonda - attacca Volta Pagina - le insegnanti sono contrarie, i sindacati pure. Contrarie le esponenti dei movimenti femminili, che sono parti costitutive e propulsive dell’esperienza dei nidi e delle scuole per l’infanzia. Realtà che hanno profonde radici nella nostra città, come nelle vicine Reggio e Bologna». Il laboratorio politico ricorda quindi che «sono contrarie le forze politiche di sinistra, compresa Sinistra per Modena, che fa parte della giunta e della maggioranza. Ma il Comune sembra voler imporre la sua decisione a colpi di maggioranza. Eppure, in regione, dopo anni di privatizzazioni ed esternalizzazioni, il clima sta cambiando: il Comune di Bologna, infatti, ha appena deciso di reinternalizzare nidi e scuole d’infanzia. Bologna abbandona dunque le presunte ragioni di economia di bilancio confusamente addotte negli anni».
Volta Pagina fa quindi notare che «a Modena, invece, sindaco e giunta accelerano, continuano a devitalizzare la scuola comunale e nemmeno verso la statalizzazione, ma nella prospettiva della privatizzazione. Per di più con modi autoritari e affrettati, senza alcun dialogo con le insegnanti e la città. Nessuno riesce a capire quale sia la ragione di questa decisione che, solo di fronte alla protesta corale, è cambiata dalla immediata privatizzazione alla momentanea esternalizzazione in Cresci@mo. Il sindaco parla di un “progetto innovativo zero-sei anni” - incalza la lista civica che nel 2019 ha sfidato Muzzarelli - ma nessuno ne conosce i tratti, e l’assessore non spiega nulla».
Di conseguenza, Volta Pagina chiede all’amministrazione di fare chiarezza: «Il sindaco sospenda ogni decisione ed apra un confronto vero con la città, con assemblee nei quartieri e un Consiglio comunale aperto. Si ascoltino le tante voci di queste settimane - chiude il laboratorio politico di sinistra - e poi si decida in modo trasparente, dando a tutti, famiglie, insegnanti, forze politiche, sociali, sindacali la possibilità di intervenire in un Consiglio comunale aperto. I nidi, le scuole comunali sono un patrimonio collettivo, valori di tutti i modenesi». —
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