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«Nuovo Ramazzini La collocazione decisa è frutto di propaganda»

«Nuovo Ramazzini La collocazione decisa è frutto di propaganda»

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Scoppia la bufera dopo l’annuncio da parte del sindaco Alberto Bellelli della collocazione scelta dall’Ausl per il nuovo Ramazzini. Ubicazione che si trova sulla Statale Romana nord accanto alla bretella che collegherà la zona industriale ovest con Fossoli. Una collocazione che tiene in considerazione anche i comuni della Bassa.

Il capogruppo della Lega di Mirandola Guglielmo Golinelli interviene nel dibattito. «In attesa di ricevere risposte da Ausl e Regione sulla sorte dell'ospedale di Mirandola e dei suoi reparti trasferiti, abbiamo appreso che Carpi fa provincia - attacca il parlamentare - Il sindaco Bellelli infatti ha già deciso in totale autonomia dove sorgerà l’ospedale di riferimento di tutta l’area nord, Mirandola e Bassa comprese».

«Parliamo della sanità dei prossimi 50 anni, di una spesa di 100 milioni di euro e delle necessità di 180mila cittadini - prosegue Golinelli - A fronte di questi numeri pensavamo che fossero necessari studi relativi a viabilità, efficienza ed equità per individuare la posizione e il tipo di struttura migliore per l’intera area nord, e invece scopriamo con rammarico che la decisione ancora una volta è meramente politica e propagandistica. È del tutto evidente che gli 84mila cittadini della Bassa sono solo un numero utile a raggiungere lo status di ospedale di “area”, visto che Fossoli sarebbe ancor meno fruibile di Modena e Baggiovara. Palma Costi, il Pd della Bassa e i sindaci non hanno nulla da eccepire, dal momento che - anche su documenti ufficiali - si è sempre parlato esplicitamente di “concordare” la posizione della struttura? Se Carpi ha intenzione di fregarsene della Bassa - conclude il parlamentare - almeno si potenzi l’ospedale di Mirandola, anche se i numeri parlano chiaro: per Mirandola è stato stanziato poco più di un decimo di quanto verrà speso per la città dei Pio (12 milioni contro 100); inoltre sulla terapia intensiva, sul rientro dei reparti e sui medici richiesti continuiamo a non ricevere risposte, il che non fa presagire nulla di buono».

Contro la collocazione scelta dall’Ausl si sono espressi anche gli ambientalisti che denunciano la nuova costruzione «su un terreno agricolo vergine, nonostante i mille proclami dell’amministrazione». —



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