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Giovani vite salvate e arresti «Noi ci siamo sempre»

Stefano Totaro
Giovani vite salvate e arresti «Noi ci siamo sempre»

Dalla bimba che voleva gettarsi dal tetto all’uomo bloccato mentre spacca le auto Parlano gli agenti della Municipale che hanno ricevuto i premi per i loro interventi 

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«Siamo arrivati sul cavalcavia della Madonnina perchè c’era una emergenza. Non sapevamo ancora cosa potevamo incontrare, ma abbiamo capito subito. Per terra, vicino a una bici c’era una giovane che appena ci ha visto si è arrampicata sulla grata per cercare di buttarsi giù. Io e la mia collega l’abbiamo come placcata, bloccata sulla grata e dovevamo stare attenti che, trascinandola, non battesse la testa cadendo all’indietro. Insomma, era una furia e pure ubriaca, voleva buttarsi giù ma ce l’abbiamo fatta, l’abbiano tenuta ferma sino all'arrivo dei rinforzi. Noi non ci tiriamo indietro mai». Due Rambo? No, Virna Biondini e Stefania Dallari sono due agenti della polizia locale, due giovani vigilesse che, durante la loro normale giornata di lavoro sulle strade cittadine, hanno salvato una vita. Non solo multe, non solo viabilità, incidenti, traffico ma anche, come hanno ricordato il sindaco Muzzarelli e la comandante della Municipale Meloncelli, tanti interventi per la collettività, per l’ordine pubblico, di vicinanza alle famiglie, per aiutare la collettività. Ieri al Comando si è svolta una mini festa della Municipale, per ricorcare il 160° anniversario di fondazione: una cerimonia saltata per motivi di pandemia e ora riproposta per dare i riconoscimenti ai 14 agenti che si sono distinti l’anno scorso in vari servizi. Elogi dunque per Francesco Albanese e Giuseppe Napoli, che hanno con maestria scortato e guidato a destinazione in ospedale una pattuglia di colleghi partiti dal Niguarda per un trasporto d’organi, elogio per Katia Pinelli, perchè durante le fasi concitate delle manifestazioni davanti ai cancelli dell’Italpizza “non ha esitato a intervenire quando i manifestanti si sono messi davanti ai camion in movimento”, rischiando la loro incolumità. Un premio a Stefano Reggiani, Alessandro Riemma, Alessandro Fiore e Alessandra fiore, la squadra che ha agito in Sant’Eufemia nell’ottobre scorso. «C’era una manifestazione con bancarelle in piazza e c’era tantissima gente - spiega Riemma - ambulanti e passanti ci hanno chiamato perchè c’era uno straniero che, fuori di testa, inveiva, danneggiava e tirava calci contro le auto. Siamo intervenuti e con estrema fatica lo abbiamo bloccato, mentre lui continuava a dimenarsi e a tirare colpi». Un’altra vita salvata, quella di una minorenne: lo si deve ad Andrea Parmeggiani, Eugenia Selmi e Giuseppe Monaco. «Ci avevano chiamati i genitori perchè la loro bimba, dopo un litigio, si era allontanata - spiega Parmeggiani - sul posto abbiamo notato che sul tetto del condominio c'era proprio la ragazza. Siamo saliti e per raggiungere dov'era ho dovuto fare un salto molto pericoloso. Poi mi sono avvicinato, abbiamo parlato a lungo. Alla fine abbiamo conquistato la sua fiducia: le avevo anche detto che se si buttava lei lo avrei fato anche io. Insomma, mi ha dato la mano ed è andato tutto bene». Non ultimi, gli encomi a Luigi Scannapieco e ad Alessandro Ottolini: un premio “di squadra” ai due responsabili dell’Npt, Nucleo problematiche del territorio, un team di segugi impegnato nel controllo del territorio, in indagini contro lo spaccio di droga e che effettua parecchi interventi nelle zone cosiddette a rischio della città in sinergia con le altre forze dell'ordine. Solo l’anno scorso oltre 60 arresti. —

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