«Il cantiere occupa i miei spazi Farò causa per il risarcimento»
«Presenterò una causa per ottenere il risarcimento danni: la situazione per noi commercianti è molto complicata a causa delle restrizioni e delle poche persone in giro. Poi ci troviamo di fronte a circostanze incredibili: come un camion che occupa interamente il dehors e ti obbliga a ospitare i clienti solo all’interno del locale».
È su tutte le furie Tahsin Akin di Istanbul 34, fast food di corso Fanti che può, o almeno potrebbe, contare su un vasto dehors all’aperto. «Di fianco a noi, però, c’è un cantiere privato - racconta Akin - Siamo disperati: ci siamo trovati il nostro spazio delimitato dai sigilli e non possiamo mettere fuori nemmeno un tavolino. È una condizione che potrebbe andare avanti ancora per tanto tempo. Ormai tutto il tratto del corso è arrabbiato contro il cantiere. Anche se i proprietari ci dicono di avere tutti i permessi e le autorizzazioni necessarie. Si dovrà, però, tenere conto anche del danno che subiamo noi... Senza contare che il cestello con l’operaio sopra a volte è proprio sull’ingresso del nostro negozio».
Akin si trova, inoltre, a dover pulire quanto lasciato dal cantiere. «Chiaramente non si può andare avanti così, si tratta di un disagio che spero possa essere risolto prima possibile. I proprietari ci hanno detto più volte che hanno il permesso per i lavori, ma ci serve una soluzione». —
S.A.
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