Linee guida dei vescovi per gli oratori Oggi la Regione Emilia Romagna decide le regole
Sono ricominciate le messe con la presenza dei fedeli, ma le parrocchie sono tuttora chiuse, o per meglio dire sono chiuse agli incontri in presenza ma sono molto animate online. Ma dall’8 giugno sarà possibile riprendere, con tutte le precauzioni del caso, anche a fare attività soprattutto con i più piccoli: centri estivi, grest, semplici incontri per quanto possibile da fare all’aperto. Lo spiegano i vescovi della regione nel documento “Orainsieme: dare casa al futuro” e che tratta delle attività oratoriali estive. La prudenza e l’adesione alle norme sono al primo posto (mascherine, distanziamento, lavaggio e disinfezione delle mani...). È necessario avere responsabili maggiorenni in numero sufficiente e anche coinvolgere gli adolescenti, senza alcuna responsabilità specifica.
Tutto questo nel giorno in cui la Regione annuncia che nelle prossime ore arriverà il protocollo, dopo la validazione del Ministero. A proposito di adolescenti e giovani i vescovi invitano a «dare la precedenza a questi, anche perche nella fascia 6-13 l’offerta generale del territorio e sicuramente più ricca».
Questo documento vale per le parrocchie e gli oratori, ma anche per associazioni (scout Agesci, Csi, Azione cattolica) e movimenti ecclesiali. Un tema centrale è quello delle responsabilità: «E chiaro che, dal punto di vista giuridico, non si puo essere considerati responsabili di un contagio che potrebbe essere avvenuto in qualsiasi luogo – scrivono i vescovi -, ma si e responsabili delle condizioni di sicurezza da creare applicando quanto stabilito dai protocolli, e si potrà quindi essere considerati responsabili di non averlo fatto. La questione pero, come gia accennato, deve estendersi, anche, al tema di una responsabilita condivisa con le famiglie». —
P.S.
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