Premio Ghirlandina assegnato al musicista Stefano Borghi
il riconoscimento
Alfonso Scibona
Il “Premio Ghirlandina 2020”, prestigioso riconoscimento assegnato dagli otto club Rotary della provincia, organizzato quest’anno dal club di Sassuolo, ha visto come vincitore il giovane musicista sassolese Stefano Borghi.
Il premio, giunto alla 37esima edizione, viene tributato ogni anno a un giovane che si è distinto in un ambito specifico, dalla cultura all’imprenditoria, dalla medicina allo sport, dalla ricerca alla solidarietà, dall’arte alla musica. A Borghi, nel corso di una piccola cerimonia sotto la Ghirlandina, è stata consegnata una scultura creata dall’artista Dario Tazzioli, a sua volta vincitore dello stesso premio nel 2005. A premiare Borghi, oltre al presidente del Rotary club Sassuolo Massimiliano Ghidoni e al socio Clemente Ingenito, c’erano il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli e la mamma di Stefano, Norma Veronesi.
«Sono veramente lusingato - ha detto il vincitore - perché non mi aspettavo il premio. So che ci sono stati alcuni passaggi e selezioni ma davvero sono contento di questo riconoscimento. Lo dedico ai miei genitori, ai nonni, alla mia fidanzata Veronica e, lasciatemelo dire, anche alla città di Sassuolo». Carattere schivo e per certi versi riservato, Borghi è un talento naturale che si è rivelato da giovanissimo, entrando prima nella banda, poi con il corso di studi in conservatorio e alcuni concorsi da cui è uscito sempre vincitore (come quello per la banda nazionale dei carabinieri).
Negli anni scorsi ha anche fatto parte di un gruppo di ocarine di Budrio e con questi colleghi preso parte ad alcune tournée in Oriente, in particolare Cina e Giappone. Ma il suo strumento preferito rimane in assoluto il clarinetto. Proprio al clarinetto pensa di investire nel breve termine.
«Oltre alla scultura di Dario, che ringrazio - ha aggiunto Borghi - c'è anche un assegno in denaro che destinerò in parte all'acquisto di un nuovo clarinetto e in parte all'organizzazione di un concerto da dedicare alla città e al Rotary club Sassuolo. Nel corso di quest’evento, forse entro l’anno o nella prossima primavera, vorrei che ci fosse anche il tenore sassolese Matteo Macchioni, il quale mi ha appena fatto pervenire le sue congratulazioni». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
