«Centro da pedonalizzare Non perdiamo l’occasione»
Proposta di Cna: «Sperimentiamo in estate poi decideremo se ne vale la pena» Obiettivo: incentivare il turismo. La commerciante Zamboni: «Sono favorevole»
PAVULLO
«Ora o mai più». È con la consapevolezza di trovarsi, causa virus, in una situazione senza precedenti che Cna rilancia con forza la questione della pedonalizzazione del centro di Pavullo. La via Giardini va chiusa o no nel tratto tra piazza Montecuccoli e via Mercato? Con i negozi che il 18 maggio hanno riaperto affrontando il duro contesto di crisi, l’introduzione di un elemento nuovo per creare unìarea “da vivere” è vista da molti (non da tutti) come un fattore attrattivo non più rimandabile. L’aveva caldeggiata nei giorni scorsi anche la consigliera Stefania Cargioli (Pd-Torre) suscitando un vivace dibattito Facebook.
Cna, attraverso il responsabile d’area per l'Appennino Ermanno Brusiani, lancia il “grande passo” in vista di un’estate che secondo diversi indicatori porterà rinnovato afflusso in queste zone. «Come montagna facile da raggiungere, con i suoi splendidi scenari naturali e i percorsi per trekking e bike, Pavullo nell’estate alle porte può essere polo attrattivo per gran parte della provincia - dice Brusiani - anche solo per passare qualche ora in un ambiente salubre e ampio da garantire il rispetto delle distanze. Ma bisogna che il centro sia attrezzato in questo senso nella sua accessibilità».
Da qui la richiesta alla giunta e agli esercenti: «Bisogna limitare il traffico, anche alla luce dei marciapiedi stretti che nel darsi il cambio per mantenere le distanze costringono ad andare in strada: da subito la ztl va estesa nei fine settimana almeno alle 20.30».
Adesso infatti è limitata alle 19, sia il sabato (dalle 17) che la domenica (dalle 15). Poi a ruota il secondo passo: a luglio e agosto chiusura tutta la settimana. «Come associazione - spiega - riceviamo continue segnalazioni di commercianti che ci chiedono di fare qualcosa per rendere più attrattivo il centro, convinti che il cambiamento parta dalla pedonalizzazione. Non tutti i negozianti sono d’accordo, è una divisione storica ormai, ma crediamo sia arrivato il momento di provare. Poi facciamo il bilancio: se è stato un vantaggio o un danno. Noi siamo convinti che un centro da godersi a passeggio fuori dal caldo della pianura, pulito e abbellito nell’arredo urbano, possa solo attrarre gente. Ma se non si prova ora, non lo sapremo mai».
L’urgenza è legata anche a un altro motivo: «Dare a bar e negozianti la possibilità di usare lo spazio pedonale per allargare le loro attività nel rispetto del distanziamento, mettendo tavolini e altro - osserva - su una superficie che chiediamo venga concessa in esenzione dal pagamento della Tosap».
E i commercianti cosa dicono? «Come gruppo che fa capo a “Tutti per Pavullo” dobbiamo ancora trovarci per prendere una posizione comune sulla pedonalizzazione . spiega Manuela Zamboni, presidente dell’associazione - io personalmente sono favorevole soprattutto in questo momento in cui al centro serve con urgenza attrattività. Se vogliamo che la gente venga dalla pianura, non dobbiamo offrire un crocevia di traffico ma uno spazio pulito che permetta anche a noi di tenere aperte le porte dei negozi senza incamerare smog». —
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