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I baristi scrivono ai clienti: «Più cautela»

D.M.

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FANANO

Una lettera aperta scritta dai baristi per “bacchettare” chi in questi giorni, trascinato dall’entusiasmo per la riapertura dei locali, non è stato molto ligio alle regole di sicurezza. L’hanno scritta e pubblicata su Facebook i titolari delle principali attività fananesi (Alessio del Bar Italia, Matteo e Ruben del Bar Nazionale, Omar della Caffetteria degli Orti, Mirko e Luana della Caffetteria dell’Orologio, Milena e Ivano del bar La Pace, Claudio e Manuela del Caffè Centauro), rivolgendo un appello alla responsabilità. Con toni amichevoli ma convinti: «Ci conoscete da anni, siamo i vostri baristi e ormai siamo diventati amici, tra di noi come esercenti e con voi clienti - dicono - in questi mesi ci siete mancati, come noi siamo mancati a voi. È mancato un caffè, un saluto, un cocktail, una chiacchiera... Da una settimana è ripartita, finalmente, la vita. Con la possibilità di rivederci e ristabilire il rapporto barista-cliente e barista-amico. Però abbiamo deciso, insieme, di farvi riflettere sul vostro atteggiamento: non di tutti certo, ma di diversi di voi. Capiamo anche noi che ci sia la voglia di ripartire come prima, con la stessa spinta e la stessa voglia di vivere, ma diversi vostri comportamenti non attinenti alle regole potrebbero nuocere a noi, alle nostre attività, ma soprattutto a voi».

Da qui l’invito a un’autonoma stretta: «Non vogliamo riparta il virus, non vogliamo vengano prese sanzioni contro voi e contro di noi per comportamenti sbagliati. Se vi diciamo qualcosa, non è per sgridarvi a prescindere, ma per il bene di tutti, di tutta la nostra piccola comunità. Non rispettare le regole può essere un danno grave per un paese intero. Vogliamo solo tornare alla vita di prima, con rispetto e collaborazione. Siamo sicuri che capirete». —

D.M.

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