Gazzetta di Modena

Modena

ENRICO AIMI (FORZA ITALIA) A BONAFEDE 

«Carcere, dopo la rivolta solo una tinteggiata»

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Dopo la rivolta dell'8 marzo, il carcere Sant'Anna è ancora in alto mare. È stato riaperto un solo reparto, ma non è certo che sia a norma, e comunque il caso finisce a Roma con un'interrogazione al ministro della giustizia Alfonso Bonafede. a «dar voce alle proteste di molti operatori della sicurezza all'interno della struttura»,dice il senatore modenese Enrico Aimi di Forza Italia. Che premette: venerdì è stato riaperto un reparto detentivo «con il sistema di telecamere interno malfunzionate e con i cancelli sostituiti, in alcuni casi, con dei fogli di compensato». in base alle denunce che il parlamentare segnala di aver personalmente raccolto, emerge che «è stata data una ritinteggiata e sistemato alla meno peggio l'impianto elettrico». Tuttavia, «l'odore acre degli incendi è ancora fastidiosamente avvertibile» e «la situazione al Sant'Anna è dunque allarmante. La polizia penitenziaria lavora in condizioni inaccettabili e che non possono e non devono essere taciute. Se scoppia una nuova rivolta, chi ne risponderà?», si chiede il senatore Fi. Che contestualizza nel suo atto al ministero: «Da anni, Forza Italia denuncia le carenze strutturali di questa casa circondariale e dopo la rivolta dell'8 marzo la struttura è ancora di più precaria e insicura. In quella tragica giornata sono morti nove detenuti, 30 poliziotti sono stati feriti ed il penitenziario è stato completamente distrutto. Perfino i vigili del fuoco e gli altri organi preposti hanno dovuto mettere nero su bianco l'inagibilità del carcere.

La responsabilità pare sia esclusivamente di quella parte della politica che ha forzato la mano, pretendendo inaugurazioni “spot'” a discapito della situazione di reale pericolo». —

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