L’Istat cerca gli anticorpi Test sui cittadini di 20 Comuni modenesi
Modena, Carpi e Sassuolo ma anche - in rigoroso ordine alfabetico - Castelfranco, Cavezzo, Finale, Fiorano, Formigine, Maranello, Medolla, Mirandola, Nonantola, Novi, Palagano, Pavullo, San Felice, Savignano, Spilamberto, Vignola e Zocca. Sono i venti Comuni modenesi sui 2015 totali dove Istat e ministero della Salute andranno ad indagare sulla sieroprevalenza dell’infezione Covid-19. L’obiettivo è capire quante persone hanno sviluppato gli anticorpi al Coronavirus, anche in assenza di sintomi. Attraverso l’indagine si otterranno quindi informazioni necessarie per stimare le dimensioni e l’estensione dell’infezione e descriverne la frequenza in relazione ad alcuni fattori quali il sesso, l’età, la regione di appartenenza, l’attività economica e i contatti avuti.
L’inchiesta statistico-sanitaria è iniziata lunedì e si snoderà nelle prossime settimane sui 150 mila individui, estratti dall’Istat al fine di assicurare la rappresentatività per genere, sei fasce di età (0-17; 18-34; 35-49; 50-59; 60-69; over 70) e settore di attività lavorativa a livello nazionale e regionale. Le informazioni raccolte riguardano lo stato di salute e le condizioni socio-economiche del soggetto intervistato in relazione all’evolversi dell’emergenza sanitaria in atto.
«I cittadini selezionati – spiega l’Istat - vengono contattati telefonicamente da operatori della Croce Rossa Italiana, le chiamate provengono dal loro numero che inizia con 06.5510. Viene somministrato un breve questionario e viene concordato un appuntamento per i test sierologici, i quali saranno effettuati presso punti di prelievo individuati dalla Regione o presso punti di prelievo della CRI. Per ottenere risultati più precisi, è fondamentale che le persone, inserite nel campione casuale, diano il loro contributo: partecipare non è obbligatorio ma è un bene per se stessi e per l’intera comunità». —
F.D.
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