Strada troppo pericolosa San Giovanni bandisce i ciclisti
Divieto alle due ruote a causa degli avvallamenti e dei lavori della Provincia Chi scende dal ponte dovrebbe condurre a mano e rischiare tra i camion
concordia
Vietato andare in bicicletta, motorino e moto. È la novità che si è concretizzata in queste ultime settimane in alcune zone di Concordia. Ma è a San Giovanni, nella frazione più vicina al capoluogo, che il divieto sta provocando non poche polemiche anche perché in paese sono sostanzialmente bandite le due ruote. Basta scendere dal ponte sul Secchia per trovarsi infatti lungo la provinciale 8 per Novi (appena dopo l’imbocco di via Chiaviche) il cartello che, inequivocabilmente, vieta di proseguire con bici, moto e motorino per tutto il tratto successivo.
Per trovare le ragioni di questa novità bisogna fare riferimento a una decisione della Provincia annunciata il 5 marzo. Dunque, in pieno lockdown, e forse per questo passata un po’ inosservata da queste parti. Ma ora diventata realtà con l’installazione della cartellonistica, che si presume resterà fino a quando i lavori - partiti nei giorni scorsi - saranno completi.
«Sulla strada provinciale 8, in un tratto da Concordia fino all’incrocio con la provinciale 11 a Ponte Rovere di San Possidonio, lungo circa quasi tre chilometri, si sono formati in questi giorni diversi pericolosi avvallamenti e fessurazioni nel fondo stradale; per motivi di sicurezza e in vista di un intervento di ripristino, previsto in estate, la Provincia ha deciso di vietare il transito ai mezzi a due ruote” si legge nella nota. Che così prosegue: “A partire da lunedì 9 marzo i mezzi ai due ruote non potranno circolare lungo la provinciale 7.1, diramazione per Vallalta, dalla fine del centro abitato di Vallalta al confine con il territorio mantovano; sulla provinciale 8 dall’incrocio con via Bollitora a Novi fino all’inizio del centro abitato di San Giovanni”.
L’ordinanza, sulla carta, dovrebbe avere carattere provvisorio. Di fatto però, oggi, andare in bicicletta in quei tratti significa non solo incorrere nel rischio di una sanzione della polizia locale, ma cosa più grave in caso di incidente che coinvolgesse un ciclista, piuttosto che un motociclista, la violazione commessa avrebbe un peso non trascurabile sulla constatazione delle responsabilità nel sinistro. E nelle conseguenze che ne deriverebbero.
Per San Giovanni il divieto corre per tutto il tratto della provinciale che attraversa il cuore della frazione dove la realizzazione di una pista ciclo-pedonale è rimasta promessa elettorale rinnovata a ogni chiamata alle urne, ma che non si è mai concretizzata. E ora chi esce di casa in bicicletta - molto spesso perché non ha alternative - lo fa a proprio rischio e pericolo. —
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