Un chewingum per prelevare soldi Presi i ladri che colpivano le chiese
FORMIGINE
Da tempo Don Federico Pigoni aveva notato che, nella chiesa San Bartolomeo Apostolo, stava accadendo qualcosa di strano. Ieri è arrivata la conferma, e un’operazione di polizia giudiziaria dei carabinieri della stazione di Formigine, ha portato all’arresto di un 46enne residente a Sassuolo, e al deferimento di un altro, 27enne residente a Fiorano.
«Da alcuni giorni – racconta Don Pigoni – stavamo monitorando la situazione perché ci eravamo resi conto che qualcuno prelevava soldi dalla cassetta delle offerte. Avevamo notato alcuni movimenti sospetti nella fascia oraria più scoperta, tra mezzogiorno e le due del pomeriggio». Qualcuno, in sostanza, si tratteneva nella chiesa nei momenti più calmi, avvicinandosi alla cassetta, ma sempre pronto ad allontanarsi in tempi rapidi quando entravano altri. «Alcuni fedeli – aggiunge il parroco – ci avevano detto di aver notato persone non abitualmente frequentatrici della chiesa in atteggiamenti ambigui. Per questo, ultimamente, prelevavamo più spesso i soldi dalla cassetta, mentre di solito lo facciamo una volta la settimana».
Un altro elemento che ha portato il parroco a sospettare dei furti, è stato il pannetto che si trova sul fondo della cassetta, che, spiega Don Pigoni: «Era arricciato, segno che qualcuno aveva cercato di raccogliere i soldi con alcuni strumenti». Da qui, la segnalazione ai carabinieri, che sono subito intervenuti e, nel giro di 48 ore hanno risolto il caso. Ieri mattina, alcuni militari in borghese hanno assistito alle celebrazioni della messa, per tenere sotto controllo la situazione e trattenendosi sul posto anche in seguito.
Al termine della funzione, hanno notato un 27enne che prima è entrato in chiesa ma poi, disturbato dalla presenza di un fedele, è uscito; è così scattato il controllo e i carabinieri lo hanno perquisito, trovandolo in possesso di un paio di forbici, un cacciavite e un metro estendibile con all’estremità del nastro adesivo. Il metro veniva calato nella cassetta in modo da farvi rimanere incollati i soldi. Il materiale è quindi stato sequestrato e l’uomo denunciato per tentato furto aggravato. Dopo la scoperta, i carabinieri hanno deciso di trattenersi fino alla fine della funzione religiosa di mezzogiorno. Poco dopo le 13 hanno notato un 46enne entrare in chiesta e uscirne subito. L’uomo è stato fermato e perquisito: aveva appena messo a segno l’ultimo furto, prelevando 27 euro dalla cassetta delle offerte. In questo caso, la tecnica utilizzata è stata quella di attaccare un chewingum ad un mazzo di chiavi che veniva calato attraverso la fessura della cassetta per poi tirare su il denaro; il 46enne è stato anche trovato in possesso di una torcia, che è stata sequestrata. L’arrestato è stato tradotto presso le camere di sicurezza della Compagnia di Sassuolo in attesa di essere giudicato per rito direttissimo per il furto aggravato. Dall’analisi delle immagini i carabinieri hanno accertato che i due uomini erano i responsabili di altri sette furti nella chiesa nei giorni scorsi, per i quali entrambi devono rispondere di furto aggravato in concorso. «Non sappiamo – conclude don Pigoni – quanto abbiano portato via esattamente, anche perché già prima di febbraio sospettavamo che stesse accadendo qualcosa...». —
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