Vendemmia, non servono braccianti
A livello nazionale, soprattutto da parte delle principali associazione agricole, si parla da tempo di una vendemmia a rischio se non arrivano braccianti stranieri, in particolare da Romania, Bulgaria e Polonia. Da anni vengono utilizzati questi lavoratori stagionali per la raccolta di diversi tipi di frutta e nel mese di settembre per la vendemmia dell’uva, appuntamento fondamentale per il settore vitivinicolo. Ettore Prandini, presidente nazionale Coldiretti, ha sollecitato un intervento del governo per superare i blocchi dovuti alla pandemia e per evitare i problemi che già hanno penalizzato la raccolta dell’ortofrutta. Tra i produttori modenesi questo problema è poco sentito perchè tutti concordano nel sottolineare l’alto livello di meccanizzazione già raggiunto, che rende non necessario l’arrivo dei braccianti stranieri.
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