Gazzetta di Modena

Modena

caso garage ferrari 

«Atto del Comune illegittimo L’ultima parola spetta al Tar»

Carlo Gregori
«Atto del Comune illegittimo L’ultima parola spetta al Tar»

2 MINUTI DI LETTURA







«Il Consiglio di Stato non ha detto che l’amministrazione comunale di Modena si è comportata correttamente ma che non ha violato il giudicato. È una differenza importante. Ha infatti aggiunto nella sentenza di rilevare un vizio di legittimità e che di questa violazione della legge se ne dovrà o occupare il Tar di Bologna». L’avvocato Giovan Ludovico Della Fontana che col suo studio segue da più di trent’anni la causa contro il Garage Ferrari in viale Trento Trieste, puntualizza la situazione alla luce della sentenza appena pubblicata dalla Sezione Giurisdizionale di Roma sull’eterna questione dell’edificio abusivo per un terzo ora ora acquisito dal Comune dopo la donazione della proprietà, la Ba Service di Piero Ferrari. Della Fontana, che rappresenta il vicinato che ha denunciato l’abuso e da sempre chiede l’abbattimento del garage, sottolinea la conclusione della sentenza: «È vero che il Consiglio di Stato ha detto che il Comune di Modena non è stato inottemperante a quanto era stato giudicato, ma quando ha ratificato l’atto che prevedeva l’acquisizione tra i suoi beni del Garage Ferrari in donazione, secondo i giudici con quell’atto ha violato la legittimità: non era permesso».

«Per dirla comn termini tecnici, il Consiglio di Stato ha ritenuto che il Comune non ha violato il giudicato in quanto i vizi denunciati dai ricorrenti non comportano una violazione del giudicato ma determinano (ove sussistenti) la illegittimità dei provvedimenti impugnati. Sarà quindi il Tar a doversi pronunciare nel merito sulla domanda di annullamento proposta dai ricorrenti e ad accertare se gli atti adottato dal Comune siano o meno legittimi».

Aggiunge l’avvocato: «Bisogna capire che il Comune non poteva decidere e adottare questa soluzione. Semplicemente non è prevista dalla legge. Quindi il vizio non è nell’applicazione della sentenza – per questo si dice che il Comune non è stato inottemperante – ma nella legittimità di quell’atto del Comune. E di questo si discuterà di nuovo al Tar di Bologna». Se quindi si è chiusa una finestra di questa causa senza fine, ne è rimasta aperta un’altra. Siccome il Consiglio di Stato non era competente a decidere se quell’atto del Comune risalente all’ottobre 2018 era legittimo o meno, la causa tornerà in discussione a Bologna per una data da fissare. Non è ancora detta l’ultima parola. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google