Il Centro viene chiuso al traffico e i commercianti si dividono
A Castelfranco la scelta di vietare le auto in Corso Martiri raccogliere pareri contrastanti da parte dei negozianti
Alberto Poppi / /Castelfranco
Dopo il via ai dehors temporanei gratuiti per tutti gli esercizi commerciali, da lunedì scorso a Castelfranco è partita la sperimentazione della chiusura al traffico veicolare di Corso Martiri dalle 20 alle 7 nei giorni feriali e h24 la domenica. La decisione divide i commercianti.
«Sono rimasta stupita, pur avendo sempre tenuto il negozio aperto la domenica mattina, vedendo gente in giro nonostante non fossero previsti eventi - ammette Clelia Magnani, titolare di “Tentazioni Fiorite” - è stato bello che le famiglie con bambini passeggiassero qui. Portano una ventata di ottimismo, e a Castelfranco mi pare ci sia l’abitudine di criticare eccessivamente quando non si è d’accordo. Per me l’iniziativa potrà diventare, nel tempo, una meraviglia».
Opposto è il parere di Sabrina Melotti (“Grip calzature”): «Non sono d’accordo, perché non riscontro passeggio e le poche persone in giro non fanno acquisti. Apprezzo le chiusure della strada, purché motivate da alternative valide. Così non è opportuna».
Nara Nadalini, titolare di “Nuvola Pelle”, offre una panoramica estesa. «Penso che avvantaggi solo certi esercizi anche se l’idea non mi dispiace. Personalmente non mi avvantaggia. Da quello che so la novità non ha riscontrato numerose adesioni. Se ci fosse un’informazione più capillare e preventiva sarebbe meglio. Suggerisco aperture serali dal venerdì alla domenica, o al lunedì, per ravvivare un centro inattivo, ma tutte le sere mi pare eccessivo».
All’opposto è Paola Manni, di Fotostudio Minni: «A me piace molto, se i miei figli fossero ancora piccoli sarebbe bellissimo stare tutti insieme in via Emilia liberamente, la domenica. Sono d’accordissimo, ma avrebbero potuto però avvisarci con più anticipo».
Valentina Clò, di “Vale C. Abbigliamento”: «Per me è un’ottima idea, sono favorevole. Chiudendo per scelta alle 20, non dà fastidio, e credo che possa giovare a tutta la città, anche a livello di sicurezza personale».
Concorda Anna Maria Michalak, di “New Eldorado compro oro”: «Le persone hanno la possibilità di passeggiare tranquillamente, i bar e i ristoranti godono di maggiori spazi».
Irene Marotta (“Gardenia di Lella Bomboniere”) ammette «non ho un giudizio compiuto in merito, anche se in un periodo del genere la proposta mi pare poco sfruttabile. Senza un adeguato supporto di eventi perde valore».
Francesco Ciclamino (“In Fashion Abbigliamento”) si dichiara scettico sulla chiusura. «Per noi non cambia nulla, perché salvo eccezioni la sera chiudiamo, e preferirei aperture limitate al weekend quando l’afflusso è maggiore. Ma senza poter parcheggiare le auto, le persone non si fermano. E spesso sappiamo in ritardo le decisioni adottate dall’Amministrazione, senza poter adeguarci con tempestività. Sugli interventi di miglioria sono favorevole, e mi piacciono quelli completati finora».
Proiettata al futuro è Francesca Capuozzo, assessora con delega al Centro Commerciale Naturale: «La chiusura è sperimentale - precisa - in vista della definitiva che seguirà la fine dei lavori. Ci stiamo concentrando su una programmazione estiva di iniziative che coinvolgeranno principalmente il centro città, offrendo occasioni di intrattenimento e condivisione. A giorni elaboreremo un piano operativo in collaborazione con l’Ufficio Cultura ed Eventi, tenendo conto delle prescrizioni di sicurezza, per il recupero e la valorizzazione degli spazi di socialità». —
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