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Finale, preso l'accoltellatore del parco: è un pizzaiolo di 50 anni. Era geloso

Finale, preso l'accoltellatore del parco: è un pizzaiolo di 50 anni. Era geloso

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FINALE Nella tarda serata di ieri, i carabinieri di Finale e della Compagnia di Carpi, coordinati dal pubblico ministero, dottor Giuseppe Amara, hanno effettuato un fermo nei confronti di un 50enne pizzaiolo di Reno Centese, ritenuto l’autore del tentato omicidio di un 54enne operaio di Finale, avvenuto sabato 23 maggio.

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L’aggressione era avvenuta alle 9.30 nel parco del quartiere Portone, dove l’operaio, aggredito da dietro mentre rientrava in casa, era stato colpito con un’arma da taglio alla gola. Le serrate indagini dei Carabinieri, coordinati dalla locale Procura della Repubblica, hanno consentito di dare un nome all’aggressore, che aveva agito per presunti motivi di gelosia.

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A quanto si apprende il 50enne, originario della provincia di Rieti, aveva una relazione con la compagna della vittima: ha quindi colpito per gelosia. Lo ha confermato anche il 50enne, rappresentato dagli avvocati Enrico Aimi e Giulia Giusti agli investigatori. L'uomo, messo di fronte ad una serie di riscontri, ha ammesso le proprie responsabilità e ha collaborato facendo ritrovare il cutter e la felpa nera che indossava e che aveva lasciato in una campana di vetro, a qualche centinaia di metri dal luogo dell'aggressione.

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A mettere i carabinieri sulla strada giusta ci hanno pensato alcune confidenze, i riscontri telefonici e le immagini di video sorveglianza che hanno ripreso il 50enne, sabato alle 6.30, arrivare a Finale. Un movimento che l'indagato non ha saputo giustificare per poi cedere alle domande dei carabinieri.

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