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Seta, scintille Muzzarelli-Vecchi: «Azienda di tutti, non solo di Reggio»

L.G.
Seta, scintille Muzzarelli-Vecchi: «Azienda di tutti, non solo di Reggio»

Dopo le critiche del collega alla presidenza Cattabriga, il sindaco contrattacca: «Basta polemiche di campanile»

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Prima le dimissioni improvvise del presidente, poi lo scontro fra i sindaci delle due città più rappresentative. Periodo decisamente movimentato per Seta, l’azienda dei trasporti pubblici di Modena, Reggio e Piacenza. Uno scontro tutto politico, questa volta, ma assolutamente inedito, dal momento che a “strigliare” Luca Vecchi- sindaco di Reggio, nonché marito della dirigente del Comune di Modena Maria Sergio - è stato il collega modenese Gian Carlo Muzzarelli: «Seta non è l’azienda di Reggio - ha detto ieri il primo cittadino - ma del territorio di Modena, Reggio e Piacenza. Non abbiamo tempo per le polemiche, a maggior ragione in questo periodo in cui c’è un problema enorme a livello nazionale nell’intero comparto del trasporto pubblico, un comparto che ha perdite ben superiori al ristoro previsto dal governo con il decreto rilancio. Mettiamo la testa su queste priorità».

Ma da quale contesto nascono le parole del sindaco di Modena? La polemica nasce proprio dalle dimissioni del presidente Cattabriga, il cui successore si potrebbe insediare entro l’estate, anche se al momento nessuno sembra avere troppa fretta. Sta di fatto che il sindaco di Reggio, che nello scorso mandato ha lasciato la “pratica Seta” ai suoi assessori e ora sembra tornato sul pezzo in prima persona, ha bocciato il biennio scarso con Cattabriga alla guida, parlando di troppa distanza con i territori di riferimento, a partire dai piccoli comuni. «Quando la mattina un autobus non parte, i cittadini telefonano in municipio. E io ho bisogno che quell’azienda sia vicina ai sindaci di tutti i comuni», ha chiarito Vecchi. Parole a cui ieri ha replicato Muzzarelli: «Ai cittadini e agli utenti interessa avere un trasporto pubblico che funziona - ha detto ancora il primo cittadino modenese - e che sia in grado di ripartire dopo l’emergenza Covid-19. Le polemiche di campanile mi sembrano fuori luogo e sbagliate. Il presidente Cattabriga ha svolto bene il suo lavoro - incalza Muzzarelli - e ha messo tutta la sua esperienza maturata in campo sindacale e di relazioni aziendali a servizio di Seta con ottimi risultati. Il suo mandato si è svolto in un contesto generale non semplice».

Muzzarelli ha quindi fatto notare che «il consiglio di amministrazione coordinato da Cattabriga, almeno da ciò che risulta a me, ha sempre lavorato in squadra, con decisioni assunte all’unanimità, compreso l’ultimo bilancio di esercizio 2019, che si è chiuso con positivi risultati economico-gestionali e approvato da tutti i soci. Come ho già detto nei giorni scorsi, lo ringrazio per il lavoro svolto e prendo atto delle dimissioni presentate per ragioni personali». Insomma, una visione opposta a quella di Reggio e del sindaco Luca Vecchi, che per la verità anche durante il precedente discusso mandato, quello con Vanni Bulgarelli in sella, si era fatta sentire più di una volta con toni di disagio. Per la scelta del prossimo presidente «verrà seguito l’iter indicato dallo statuto, come sempre», ricorda Muzzarelli con riferimento al ruolo di Modena nella scelta del numero uno. «All’interno dell’azienda serve collaborazione e piena operatività a tutti i livelli nell’interesse di tutti - chiude - a partire dai cittadini dei nostri territori». —

L.G.

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