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l’ordinanza 

Subito più soldi alle imprese E nuovo bando per le piazze

Il presidente Bonaccini autorizza una liquidazione  speditiva per le imprese edili Potranno chiedere fino al 90% con modalità semplificate

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Nuove misure per favorire l’immissione di liquidità alle imprese impegnate nella ricostruzione post sisma e che avevano dovuto rallentare a causa dell’emergenza coronavirus. Si inserisce in questa traccia, l’ordinanza firmata dal presidente della Regione e commissario delegato alla Ricostruzione, Stefano Bonaccini, che prevede anche per gli interventi gestiti dai Comuni con la piattaforma informatica Mude, come già fatto in precedenza per le imprese sulla piattaforma Sfinge, la possibilità di presentare uno stato di avanzamento lavori (Sal) fino al 90% del contributo concesso, da liquidare velocemente e con modalità semplificate.

«Una procedura concordata con i Comuni - si legge in una nota della Regione - nel corso di una videoconferenza, tra i sindaci del cratere e il sottosegretario alla Presidenza della Regione, Davide Baruffi, per non appesantire gli adempimenti degli uffici e consentire una gestione più spedita delle pratiche».

«Il completamento della ricostruzione post sisma è un impegno perentorio - evidenzia Baruffi - che abbiamo assunto in campagna elettorale e che il presidente Bonaccini ha ribadito con forza in questi giorni in cui ricorre l’ottavo anniversario del terremoto dell’Emilia. L’emergenza Covid-19 ci spinge anzi ad accelerare ulteriormente perché è proprio questo il momento in cui gli investimenti, i contributi alla ricostruzione, la liquidità per le imprese e gli incentivi per la rivitalizzazione dei centri storici possono fare la differenza per sostenere le imprese e il lavoro. Dall’area del cratere può venire una spinta molto importante alla ripartenza e noi vogliamo spingere al massimo».

I sindaci hanno inoltre valutato positivamente l’apertura, nei primi giorni di giugno, del nuovo bando per la rivitalizzazione dei centri storici, a favore delle attività economiche che scelgano di investire o trasferirsi nei centri dei Comuni colpiti dal terremoto, con la possibilità di recuperare fino al 70% delle spese sostenute.

«L’incontro - sintetizza la Regione - è stata anche occasione per fare il punto sulle norme che dovranno essere approvate dal Governo e dal Parlamento, necessarie a garantire la conclusione della ricostruzione. In particolare, si tratta di disposizioni per garantire l’operatività e connesse alla proroga dello stato di emergenza già concesso fino al 31 dicembre 2021 dal decreto Milleproroghe».

«Sono norme fondamentali per i Comuni e per il Commissario - spiegano Bologna - Si tratta, ad esempio, delle diverse proroghe relative al personale, alla fine lavori degli interventi in agricoltura, all’esenzione dell’Imu, alla sospensione dei mutui degli Enti locali e anche altre atte a garantire l’utilizzo delle risorse». —



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