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Tregua sull’ospedale La palla va ai sindaci

F.D.
Tregua sull’ospedale La palla va ai sindaci

Il Pd ritira la mozione e Greco invoca unità sulla sanità Negro: «Non ci sono colori». Golinelli: «Serve compattezza»

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In una serata in cui si sarebbe dovuta consumare l’ennesima spaccatura sull’ospedale, difficile poi da spiegare ai cittadini dopo che tutte le forze politiche da mesi ribadiscono la centralità e la necessità di rinforzare il Santa Maria Bianca, arriva una sorta di tregua. Che non va inteso come un patto, ma viene letto come un tentativo di compattare le fila per rivendicare l’importanza della sanità nella Bassa.

Il centrosinistra era pronto a discutere la mozione che impegna a concretizzare i famosi 32 milioni di euro di impegni regionali a cui aggiungere anche la terapia intensiva, diventata pressoché necessaria in questi mesi di pandemia. Difficile che il documento passasse all’unanimità, ma ci ha pensato il sindaco di Mirandola, Alberto Greco, a sparigliare le carte. Il presidente dell’Unione ha infatti invocato una sorta di unità sul fronte sanitario. Un’apertura inattesa che ha sorpreso un po’ tutti e che il centrosinistra ha voluto premiare con il ritiro della mozione, affidando - condividendo il passaggio anche con il centrodestra - ai sindaci la responsabilità di elaborare un documento unitario e condiviso.

«Il presidente Greco e tutti i sindaci hanno auspicato l’ingresso in una nuova fase, di maggiore coesione sugli obiettivi - commenta Paolo Negro - Il presidente Greco ha dichiarato che l’ipotesi alternativa dell’ospedale baricentrico “non ha fatto strada”. Questo onesto riconoscimento crea le condizioni per concentrarci tutti su un solo obiettivo: potenziare l’ospedale di Mirandola. Per creare le condizioni di uno sforzo unitario, abbiamo ritirato la nostra mozione che ha già ottenuto l’obiettivo che si prefiggeva, per consegnarla ai sindaci, chiedendo alla Giunta dell’Unione di presentare una proposta unitaria per il prossimo Consigli. La sanità non ha colore, i cittadini della Bassa hanno diritto ad una sanità di qualità ed ad un ospedale di primo livello. Questo era, è e rimane il senso del nostro impegno e ieri è stato segnato un passo avanti».

Anche Guglielmo Golinelli, capogruppo della Lega, accoglie di buon occhio il tentativo di alleanza sulla sanità. «Noi siamo sempre stati chiaro nel rivendicare un ruolo centrale di Mirandola - analizza - Non possiamo lasciare libertà a Carpi di ridurre il nostro ospedale a qualcosa di inutile. Se i sindaci parleranno a nome di tutta l’Area Nord faremo l’interesse dei cittadini». —

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