Gazzetta di Modena

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parla l’assessore all’urbanistica 

Il Piano Urbanistico muove i primi passi «Edilizia, rigenerare vecchie costruzioni»

Daniele Dei
Il Piano Urbanistico muove i primi passi «Edilizia, rigenerare vecchie costruzioni»

Liberi: «Fino al 2005 isolamento termico e antisismica erano merce rara negli edifici: si deve ripartire da questo»

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Con il protocollo di intesa di prossima firma tra Comune, la Provincia di Modena e la Regione, già reso pubblico nell’albo pretorio, è di fatto iniziato l’iter che porterà al nuovo piano urbanistico generale della città di Sassuolo. L’intento dell’amministrazione comunale, come riferisce l'assessore all'Urbanistica Ugo Liberi, è quello di poter «arrivare alla fine del mandato con il documento definitivo e operativo».

La bozza d’intesa tra enti nel frattempo fissa i primi paletti per avviare una collaborazione tra istituzioni in modo tale da poter usufruire di tutti gli strumenti necessari.

Tra questi anche tutta la parte cartografica e strumentale a disposizione dei singoli enti e che sarà messa in comune nello scopo di ridisegnare Sassuolo e le sue frazioni per le generazioni future. Sulla carta il testo base è la legge regionale 24/2017 che prevede tra le altre cose la necessità di ridurre il consumo di suolo a vantaggio invece della rigenerazione urbana.

Gli attuali strumenti come il regolamento urbanistico edilizio e il piano strutturale comunale fanno riferimento ancora alla legge 20/2000 e sono stati deliberati dal consiglio comunale con successive varianti e modifiche, il 23 ottobre 2007.

Il protocollo, una volta firmato dai tre enti coinvolti in questo procedimento, avrà una durata triennale.

«L'intesa non fissa ancora i tempi di lavoro - spiega l'assessore Ugo Liberi - ma è l'atto formale che ci porta a poter iniziare. Adesso dobbiamo cominciare il lavoro».

La prossima scadenza è il mese di settembre. «Le gare che avevamo intenzione di fare a giugno per l’individuazione dei professionisti slitteranno di tre mesi a causa della situazione emergenziale improvvisa - continua l’assessore della giunta Menani - però è anche vero che il Covid-19 ci ha di fatto portato a riconsiderare tutta una serie di impostazioni precedenti, come per esempio gli spazi urbani e le aree verdi. Penso alle questioni delle distanze, delle metrature che potrebbero essere diverse rispetto a quelle che abbiamo sempre adottato. Questi saranno tutti tempi di discussione da affrontare con il gruppo chiamato a redigere il piano, si spera entro il 2024».

Sebbene la data sia ancora avanti nel tempo, dovuto al fatto che il lavoro di redazione di un nuovo piano urbanistico necessita di periodi di studio importanti, la giunta comunale di Sassuolo ha comunque le idee chiare su come muoversi. «La città ha bisogno di una scossa dal punto di vista immobiliare - conclude l'assessore all'Urbanistica - Noi vediamo in modo favorevole la necessità di rigenerare gli spazi esistenti per trasformare l’attuale impostazione urbana. Insomma, a un malato come quello dell'edilizia italiana è inutile mettere tanti panni caldi, parliamoci chiaro. Conviene ricostruire in un contesto dove il patrimonio edilizio generale è largamente obsoleto. A Sassuolo le case costruite negli ultimi 15 anni sono davvero poche, complice la crisi dell'edilizia. Fino al 2005 antisismica e isolamento termico erano merce rara. Ecco perché la nostra giunta spingerà su una riorganizzazione del territorio che parta dalla ristrutturazione completa di quello che oggi noi vediamo». —

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