«Imparare a stare insieme uno dei grandi obiettivi»
«Eva, ma tu per parlare con noi vai in biblioteca?». La libreria alle mie spalle è stata fonte di meraviglia. Ecco, la DAD ci ha restituito informazioni sul contesto di vita dei nostri alunni. E ci ha obbligati a cercare forme diverse per stare comunque vicini e conttinuare a fare. A proposito di fare, trovo illuminante quello che mi ha scritto una bambina: «A me piace lavorare se alla fine anche tu fai il tuo compito per noi». Che poi sarebbe mettere insieme i loro lavori in un artefatto digitale, come una mostra online, un’audiopoesia o un ebook, per restituire senso alle loro fatiche e per mantenere vivo il senso di classe. Mi ero posta l’obiettivo di tenere alta la motivazione a imparare e a stare insieme. La gioia è arrivata con una mail: «Lo sai che, da quando è lontano, X mi manca tanto e secondo me quando torniamo a scuola io lo abbraccerò sempre?. X è uno stupendo bambino fragile, con cui qualcuno, ancora, dopo quattro mesi appena di scuola, faticava a relazionare. A settembre, ripartiremo da qui». —
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