Gazzetta di Modena

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il segretario semprini 

«Tortura psicofisica: vogliamo quel video»

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«I conti non tornano: a meno che non sia stata alterata, la relazione di servizio che segue ogni operazione di polizia deve riportare il fatto che sono state accertate le identità non solo di Marcello, ma anche quelle delle altre operatrici presenti». Così Enrico Semprini, segretario Si Cobas, sui fatti di giovedì scorso e sulla versione della Questura. «E allora questo rende inverosimile la ricostruzione della polizia: perché il sindacalista sarebbe stato portato in Questura se l’identificazione era già avvenuta? Che cosa c’è di normale in questa operazione? Sembra invece emergere un’altra ipotesi, sempre facendo riferimento alle dichiarazioni del capo di gabinetto, cioè che ci fosse un problema legato alla frase che, da quanto riferito ai giornali, sarebbe stata pronunciata dal nostro collega: “Non fare loro del male e frasi del genere”. Da qui si evince dunque che il video mostrava che qualcuno “stava facendo del male” forse a chi stava a terra soverchiato da qualcun altro? Era forse la necessità di occultare una prova che, in sedicesimo, anche a Modena si procede ad arresti sullo stile Minneapolis?». I Si Cobas chiedono inoltre «che venga consegnata ai nostri legali, che stanno preparando istanza di sequestro, la registrazione del denudamento cui l’involontario protagonista è stato sottoposto. Se anche questo dovesse scomparire, ci troveremmo di fronte a qualcosa di poco chiaro che si è verificato nella nostra città, cioè ad un (inusuale?) possibile procedimento di tortura psicofisica». —

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