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«Venite, si fa il pieno gratis» In venti denunciati per furto

Gabriele Bassanetti

Il distributore Eni di via Ghiarola Nuova aveva avuto un guasto ad una pompa Le telecamere avevano ripreso tutte le auto. Inutile appello dei gestori a pagare 

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FIORANO

Quando il 25 aprile scorso il distributore Eni di via Ghiarola Nuova si è guastato rilasciando carburante gratis dall'impianto self service, purtroppo il primo cliente a cui è capitata l'opportunità non ha avuto grande senso civico. Anzi, ha preso il telefono e chiamato famigliari e amici avvertendoli dell'opportunità. E le persone contattate si sono precipitate a frotte e con ogni mezzo a fare rifornimento. È quanto hanno appurato le indagini dei carabinieri di Fiorano, che hanno identificato tutti gli scrocconi del distributore, procedendo per venti di loro alla denuncia per furto. L'impianto si è guastato nella mattinata del 25 aprile e ha continuato a erogare carburante gratis per molte ore. La giornata festiva ha ovviamente aiutato chi ha inteso approfittare della situazione. Eravamo anche in periodo di lockdown a causa del Coronavirus, quindi a parte chi è stato avvertito del guasto e ne ha approfittato portando la sua macchina fino alla pompa di benzina, c'era in giro pochissima gente che avrebbe magari potuto notare quell'anomala alta frequentazione di un distributore. Va detto che durante la giornata altri automobilisti hanno goduto dell'opportunità, ma molti di loro sono passati in seguito a saldare il conto al benzinaio. I titolari della pompa di benzina avevano del resto comunicato sia tramite i social che a mezzo stampa di essere in possesso delle immagini riprese dalle telecamere di sicurezza di tutti i partecipanti al rifornimento gratuito e delle targhe delle rispettive auto. Qualcuno avrà pensato di provvedere da solo, qualcun altro sarà stato preso dal rimorso, altri dalla paura di essere scoperti. Insomma, lo stesso esercente ha tenuto a far sapere che sono in tanti ad aver saldato il conto successivamente. Non così il cliente numero uno e la sua ampia famiglia e schiera di amici. Sono arrivati a frotte, uno addirittura non aveva proprio la patente di guida ma per non perdere l'occasione ha condotto fino al distributore l'auto di un parente (ed è stato denunciato per questo motivo anche per guida senza patente); un altro per non perdere proprio neanche una goccia è arrivato al distributore con un secchio, che ha riempito di benzina e caricato sul suo furgone (con i rischi che si possono immaginare). Alla fine del periodo di guasto dell'impianto, prima che un automobilista onesto avvertisse telefonicamente i titolari di quello che stava succedendo, facendoli accorrere sul posto a chiudere i rubinetti, era stato trafugato carburante per circa 1100 euro. Gli appelli sui social e sui giornali avevano in parte funzionato, convincendo alcuni della necessità di passare a pagare, ma era esplicitamente dichiarato che per chi non l'avesse fatto sarebbe scattata la denuncia. I carabinieri di Fiorano hanno acquisito le immagini riprese dalle telecamere del distributore, le hanno studiate, hanno ricostruito la giornata, le identità degli scrocconi, i loro movimenti e rapporti. La conclusione è che si è trattato di un grande rifornimento gratuito collettivo, che però porta ha comportato complessivamente venti denunce alla procura della Repubblica e conseguenze ancora tutte da stabilire.

I titolari hanno ringraziato i carabinieri per l'operato e anche le tante persone che comunque hanno rimediato al maltolto pagando spontaneamente. —

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