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Sassuolo Maxi rissa tra gruppi di giovani Vola di tutto, cameriere ferito

Alfonso Scibona
Sassuolo Maxi rissa tra gruppi di giovani Vola di tutto, cameriere ferito

Paura in via Mazzini. I clienti di una pizzeria, terrorizzati, si barricano nel locale Dehors danneggiati poi la fuga quando arrivano i carabinieri. Alcuni identificati

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SASSUOLO. Una maxi e violenta rissa tra due gruppi di stranieri, scoppiata in centro storico ha avuto il suo epilogo nel tratto di via Mazzini tra la scuola primaria Pascoli e la pizzeria “Da Giannicco”. Non è stato chiarito ancora, con indagini in corso da parte dei carabinieri di Sassuolo che sono intervenuti dopo la chiamata da alcuni cittadini residenti nella zona, il motivo scatenante la battaglia tra una dozzina di giovani, che è durata oltre mezzora attorno l’una e le due di notte tra venerdì e sabato.

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«All'inizio sembrava che scherzassero – ha detto uno dei presenti, che ha ripreso parte della rissa col telefonino – ma poi le cose sono andate diversamente, soprattutto quando tra una fuga ed un inseguimento, alcuni dei contendenti sono arrivati nei pressi della pizzeria, dove sono state distrutte alcune suppellettili e danneggiato il dehors». In realtà alcune delle immagini girate sono davvero cruente e ad un certo punto si vede distintamente un giovane che arriva vicino al dehor, afferra bicchieri e bottiglie e li lancia verso gli avversari. «Quando mi sono accorto del fronte di rissa che stava avanzando – ha detto Gabriele Giannicco, titolare della pizzeria – ho subito invitato coloro che stavano ancora consumando la cena all'esterno di rientrare nel locale. Abbiamo cercato di riparare anche gli strumenti di lavoro che c'erano nel dehor per evitare che tutto venisse travolto dalla furia di quella gente. In mezzo a tutto questo pandemonio uno dei miei collaboratori è stato ferito alla testa da un bicchiere che gli è arrivato dalla strada ed ha dovuto far ricorso al pronto soccorso dell'ospedale per farsi suturare il taglio». All'arrivo dei carabinieri, come spesso accade, parte degli duellanti si erano già dati alla fuga ma i militari hanno fatto in tempo ad identificarne alcuni, definiti “conosciuti alle forze dell'ordine” facendo anche tesoro, oltre che delle telecamere di videosorveglianza pure di alcuni dei filmati girati col telefonino da parte di alcuni presenti. Il problema di fondo, nelle notti sassolesi (ma non solo) rimane quello di poter identificare questi focolai di piccola criminalità che non hanno sempre un luogo fisso da dove viene accesa la miccia. «Il problema della sicurezza anche per i locali del centro come il mio – ha continuato Gabriele – è che la maggior parte delle volte veniamo presi di mira senza che la “miccia” venga accesa all'interno. Anche stavolta la rissa è arrivata da lontano ma lo sviluppo che ha avuto quando i contendenti sono arrivati tra la scuola, dove abbiamo messo un certo numero di tavolini, con regolare permesso, e l'accesso alla pizzeria, è stato del tutto imprevedibile. Sono anche saltati per aria sedie e tavoli: una vera e propria guerriglia alla quale serve un segnale forte anche da parte dell'amministrazione comunale. Ho parlato all'assessore Malagoli che mi ha dato la sua solidarietà, adesso spero in maggiori controlli». —
 

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