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Su cava Ghiarella è scontro tra minoranza e sindaco

Enrico Ballotti
Su cava Ghiarella è scontro tra minoranza e sindaco

Piccinini attacca: «Aperta vicino alle zone di aggregazione più importanti» Zuffi: «Il centro sportivo non sarà interessato e nemmeno “invaso” dai camion»

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Enrico Ballotti / San Cesario

Botta e risposta tra maggioranza e opposizione, tra la consigliera Sabina Piccinini e il sindaco Francesco Zuffi. Il tema in questione è la cava Ghiarella che, a San Cesario, si trova nella zona degli impianti sportivi. L’esponente di Nuovo San Cesario: «Verrà aperta in pieno centro abitato, vicino ai centri di aggregazione più importanti del paese. La Giunta ha già deciso, la nostra richiesta di discussione in Consiglio non serve più. Per questo Nuovo San Cesario diserterà la seduta di giovedì». Piccinini rincara: «Due ordini del giorno riguarderanno infatti la riapertura alle escavazioni di cava Ghiarella dove ogni giorno, per quattro anni, le ruspe torneranno a scavare. Una presa in giro e un’evidente debolezza nei confronti dei cavatori».

«La nostra proposta al Consiglio? Vincolare l’escavazione di cava Ghiarella alla costruzione della circonvallazione». Spiega Francesco Zuffi che di San Cesario è il primo cittadino: «Se sarà approvata questa soluzione, il centro sportivo non sarà interessato dall’attività di cava e si eviterà di vedere i camion transitare di fianco alle strutture».

I temi della discussione non finiscono certo qui. Ancora Piccinini: «La Giunta farà aprire cava Ghiarella ed intende pure concedere uno “sconto” di quasi 150mila euro ai cavatori in termini di oneri dovuti alla collettività. Questo perché la cava non potrà riaprire prima del 2023, i cavatori dovranno infatti attendere la conclusione dei lavori di realizzazione della tangenziale. Cava e tangenziale insistono infatti sulla medesima area, ma lo si sa da quasi dieci anni».

Quindi ancora Zuffi: «Il passaggio della viabilità di cava per il centro sportivo era la soluzione proposta dai cavatori, ma già bocciata nella precedente legislatura per le ricadute ambientali. Quindi non era affatto scontato che si scavasse dopo la circonvallazione come afferma Piccinini. Lo dimostrano le diverse proposte di viabilità interne al centro sportivo che sono state avanzate nel tempo. Quanto alla riduzione degli oneri, questo è atto dovuto, dato che la capacità estrattiva si ridurrà con la circonvallazione, per via del rilevato dell’opera che non potrà essere ovviamente scavato. Nei mesi scorsi abbiamo provato a trasferire la capacità estrattiva su altri poli, ma non ci sono state le condizioni per trovare un accordo dato che l’impresa ha rivendicato il diritto acquisito sull’area. Non possiamo però accettare che la zona del centro sportivo diventi un via e vai di camion». Il sindaco quindi torna sul Consiglio di giovedì e sull’assenza di Nuovo San Cesario: «Non saranno presenti per motivi che non c’entrano con la mozione. Piccinini ha comunicato da tempo la contrarietà ai Consigli in video conferenza e per le stesse ragioni non ha preso parte a quello dell’Unione del Sorbara, di cui è consigliera». —

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