Gazzetta di Modena

Modena

il professor caltabiano 

«Un oggetto così unico che si può considerare un marchio di forma»

L’avvocato della Donelli: «È distinto da quello dei nipoti È un prodotto di design ricollegabile subito al suo autore»

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Il professor Alberto Caltabiano, docente universitario a Bologna e avvocato civilista esperto proprio di marchi e diritti, ha difeso la Donelli Vini. Ha accettato di rispondere ad alcune domande sulla sentenza che lo ha visto parzialmente vincitore (la Corte d’Appello non ha accolto le accuse di malafede contro i nipoti di Scaglietti). Da noi sollecitato, l’avvocato dei nipoti Scaglietti ha preferito non rispondere.

Professore, la lettera che nel 2007 Scaglietti scrive per Donelli secondo i giudici dà un diritto esclusivo all’azienda vinicola per l’utilizzo del suo nome e di quel disegno di bottiglia?

«È esatto. Essendo una bottiglia di foggia particolare può essere valutata anche come un marchio di forma anche se non registrato. E’ una bottiglia così particolare da potersi considerare distinta dal marchio Scaglietti dei nipoti».

Nel design è un comune?

«Sì, spesso il design dà vita a marchi. Anche per oggetti a scopo ornamentale. Le funzioni di un oggetto di design possono essere plurime ma attraverso la forma si crea un collegamento diretto tra oggetto e autore».

Secondo la Corte d’Appello si tratta di una licenza ad uso del marchio, anche se non registrato.

«Le tesi della controparte a mio avviso erano confuse. Il dubbio semmai stava nel considerare la lettera di Scaglietti alla Donelli come un atto che faceva sorgere un rapporto di licenza oppure se era un semplice consenso all’uso esclusivo del segno, la bottiglia da lui disegnata. Ma queste sono questioni complicate».

La lettera è un regalo a un amico?

«Sì, si può considerare un regalo. La licenza è gratuita, quindi non è onerosa».

Sull’uso del nome Scaglietti si è scatenata una battaglia legale. Nella causa si dice che il nome è un segno distintivo. Cosa significa?

«La categoria dei segni distintivi comprende i marchi, la ditta e le insegne. Dire: “Quello è un segno distintivo”, può riferirsi a una di queste tre categorie. Qui si parla di un cognome. E’ frequente che un cognome diventi un segno distintivo». —

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