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Droga tra giovanissimi Perquisizioni a casa di otto baby spacciatori

Droga tra giovanissimi Perquisizioni a casa di otto baby spacciatori

I carabinieri bloccano le vendite a scuola e nei parchi Nei guai anche il lanciatore del cestino contro la prof

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MIRANDOLA

Giovani e spregiudicati nei loro affari, che con il tempo erano riusciti a far crescere e che evidentemente garantivano un certo guadagno. Addirittura avevano anche allargato la propria zona di influenza, spostandosi dal mirandolese verso Carpi e Soliera, magari in autobus per non farsi notare e poter così continuare nei loro traffici. I carabinieri della Compagnia di Carpi ieri mattina hanno chiuso il cerchio intorno a otto studenti superiori, tutti denunciati per spaccio di sostanze stupefacenti. I militari hanno fatto scattare il blitz nella prima mattinata, andando a bussare alle abitazioni dei ragazzi e alla fine il bilancio parla di 40 grammi di marijuana sequestrata, 7 telefoni cellulari presi in consegna, cinque bilancini di precisione, materiale per il confezionamento delle dosi e 375 euro, considerato il guadagno dello spaccio.

Nelle ultime settimane i carabinieri hanno definito il quadro indiziario, ottenendo quindi dalla Procura di Modena il nullaosta per procedere con le perquisizioni. Tutta l’indagine nasce dall’individuazione di un giovane spacciatore, che viene fermato e a cui gli investigatori sequestrano il cellulare. Dalle varie utenze collegate, dai contatti e dalla conoscenza del territorio scaturiscono una serie di approfondimenti che offrono uno spaccato piuttosto inquietante. Il giro è composto da un gruppo di giovanissimi che vivono tra Mirandola e Cavezzo, sono tutti iscritti negli istituti superiori della città dei Pico e di Carpi e sono amici. Tra loro ci sono italiani e figli di stranieri, ma poco importa. Il gruppo è compatto e coeso nei propri affari. Tra gli otto viene individuato anche colui che neppure tre anni fa lanciò un cestino contro una professoressa dell’istituto Galilei.

L’ambito operativo era piuttosto variegato alla pari dei clienti, in gran parte comunque coetanei. Hascisc e marijuana venivano spacciati dove capitava: la scuola, nel periodo pre-Covid, era certamente un centro piuttosto interessante e sicuro, ma negli ultimi tempi i pusher non disdegnavano i parchi pubblici e le sale giochi della zona. E così all’alba è scattato il blitz terminato con otto denunce. —

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