Gazzetta di Modena

Modena

il futuro della cultura 

La Fondazione e il Comune cercano un ruolo per Mezzetti

S.L.

L’ex assessore regionale è la scelta numero uno per un progetto di rilancio pensato per Modena e le attività culturali

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La Modena culturale potrebbe presto schierare un “peso massimo” come l’ex assessore regionale alla cultura Massimo Mezzetti. L’ex dirigente di Sel ora è libero poiché dopo il mandato nel Bonaccini 1 in giunta regionale ha ceduto il posto al manager Mauro Felicori: per questo in città ora si lavora per riportare “a casa” l’ex amministratore.

Mezzetti, tra l’altro, prima della promozione in Regione, era stato assessore comunale a Modena, la città dove ha vissuto trent’anni. Mezzetti è sempre stato una figura “mista”: politico senz’altro, ma anche un tecnico visto che i suoi interessi ed esperienze sono sempre stati in campo culturale. E chi fa questi ragionamenti ha ben chiara la situazione “complicata” della cultura in città. Nella Modena dalla lunga tradizione culturale negli ultimi anni è accaduto di tutto. A partire dalla cancellazione prima del Fotomuseo Panini poi della Galleria Civica, sostituite da Fondazione Modena Arti Visive (Fmav) che ha visto andare via per diversi motivi due direttori in tre anni scarsi di vita. Senza dimenticare “Ago-Fabbriche culturali” di Fondazione di Modena, ente al momento privo di identità, già diretto per meno di un anno da Mauro Felicori, appunto passato in Regione. Mezzetti, però, non andrà a ricoprire il ruolo dell’ex direttore della Reggia di Caserta, perché il passaggio sarebbe indubbiamente letto come uno scambio di poltrone. Gesto che molti non capirebbero. E allora che ruolo avrà l’ex assessore regionale? Ancora non è dato sapere, nessuna decisione è stata presa, anche se non passerà troppo tempo visto che Comune e Fondazione di Modena stanno lavorando a questa complessa operazione. La giunta Muzzarelli 2 indubbiamente punta proprio sul futuro culturale. Non a caso l’assessorato è stato “preso” da un politico come Andrea Bortolamasi, numero 1 del Pd in città.

Lo stesso Bortolamasi nei mesi scorsi aveva lavorato per realizzare un ampio cartellone espositivo pubblico-privato purtroppo andato in tilt causa pandemia. Insomma, materiale per Mezzetti ce ne sarebbe, anche se non sarà semplice il suo “inserimento” senza dare l’idea di creare poltrone ad hoc o commissariamenti a Bortolamasi. Solo nel 2021, peraltro, si libererà il ruolo gratuito di presidente di Fmav mentre presto potrebbe essere necessario pensare se mettere qualcuno a capo del futuro Polo culturale. —

S.L.

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