Gazzetta di Modena

Modena

Coronavirus a Modena

Modena, sanità. Da oggi ripartono visite e prestazioni specialistiche Ma non come prima

Modena, sanità. Da oggi ripartono visite e prestazioni specialistiche Ma non come prima

Prenotazioni online, via telefono e in farmacia Si predilige telemedicina e consulti a distanza 

3 MINUTI DI LETTURA





la ripartenza

Si riparte. A piccoli passi, gradualmente ma in modo costante. «Da oggi – fa sapere l’Ausl – riaprono gli accessi alle prenotazioni per alcune prestazioni specialistiche».

E quindi si potranno nuovamente prenotare visite o esami per le seguenti branche: Angiologia, Cardiologia, Chirurgia Maxillo-Facciale, Chirurgia Plastica, Dermatologia, Diabetologia, Endocrinologia, Fisiatria, Malattie Infettive, Medicina Legale, Medicina Nucleare, Neurologia, Neuropsichiatria Infantile, Oncologia, Ortopedia, Otorino, Radiologia, Urologia. Ma non sarà un pieno ritorno alla normalità.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.38926392:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.38926392:1650384149/image/image.jpg?f=libero&$p$f=4cc60c5]]

Intanto per quanto concerne le modalità di prenotazione: «Non sarà possibile – evidenzia l’Ausl - recarsi fisicamente presso i Punti unici di prenotazione e assistenza di base (ex Cup/Saub), ma si potrà effettuare la prenotazione tramite telefono al numero verde 800239123, online sul portale Cupweb (www.cupweb.it), tramite il proprio Fascicolo sanitario elettronico, presso le farmacie di tutta la provincia e presso i Corner Salute di numerosi punti vendita Coop di Modena e provincia».

L’azienda sanitaria mette in preventivo che potrebbe esserci un sovraccarico di telefonate, ma sta cercando di potenziare il servizio.



«Le visite e gli esami programmabili oggetto di riapertura – continua Ausl - saranno di volta in volta definiti sulla base di precise valutazioni che riguardano sia il volume di prestazioni che può essere offerto, sia la tipologia di sedi sanitarie (pubbliche o private accreditate) disponibili alla ripartenza in sicurezza e alla loro possibilità di gestire eventuali successivi approfondimenti, favorendo in particolare percorsi interni di presa in carico più strutturati ed efficaci, a vantaggio dei cittadini».

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.38926390:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.38926390:1650384149/image/image.jpg?f=libero&$p$f=4cc60c5]]

«Rispetto al periodo pre-Covid, inevitabilmente l’offerta di prestazioni sarà quantitativamente ridotta – dice Giuliana Fabbri, responsabile dell’Uoc Governo delle Attività di Specialistica Ambulatoriale –. Nei mesi scorsi, infatti, buona parte delle attività delle strutture sanitarie è stata profondamente riorganizzata, sia in termini di spazi che di risorse, in funzione della gestione dell’emergenza. Le principali criticità – prosegue Fabbri – sono legate all’elevato numero di prenotazioni sospese da recuperare, a fronte di una logistica completamente rimodulata durante l’emergenza. Si continuano inoltre a garantire anche le urgenze e le prestazioni non procrastinabili già programmate per pazienti cronici o con patologie rilevanti. A questo si aggiunge la necessità di assicurare il rispetto delle norme igienico-sanitarie per prevenire il contagio di operatori e cittadini, che comporta un inevitabile allungamento dei tempi di erogazione delle prestazioni e di conseguenza una loro diminuzione».

Si investirà dunque sulla qualità dell’offerta: «L’emergenza - prosegue Ausl - impone infatti anche una profonda modifica delle modalità di accesso alle prestazioni sanitarie di specialistica ambulatoriale potenziando e favorendo la telemedicina e modelli organizzativi che consentano di gestire i percorsi dei pazienti a distanza. In tale ambito, l’Ausl, insieme all’Azienda Ospedaliero-Universitaria e all’Ospedale di Sassuolo, intende attivare un progetto di consulto specialistico a distanza a supporto dei medici di Medicina generale e dei pediatri di libera scelta. Ai medici che prescrivono sarà richiesto, di limitare le richieste di prestazioni a quelle di stretta necessità, per permettere di fornire adeguata risposta a chi ne ha davvero bisogno. D’altra parte, sarà importante favorire da parte degli specialisti la presa in carico dei pazienti per gli eventuali successivi approfondimenti, evitando di reindirizzarli a ulteriori prenotazioni. Sarà essenziale, infine, arrivare a un rapporto strutturato e costante tra i medici prescrittori e gli specialisti, per la condivisione di percorsi più snelli per i cittadini». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google