Gazzetta di Modena

Modena

l’ingegner giuseppe iadarola 

«Si parte da restauro e impianti per tutta la parte demaniale»

S.L.
«Si parte da restauro e impianti per tutta la parte demaniale»

2 MINUTI DI LETTURA





«Si tratta di lavori complessi - spiega il progettista Giuseppe Iadarola, consulente tecnico della Fondazione che già ha restaurato il teatro anatomico - perché parliamo del restauro di un prestigioso e storico immobile».

L’ingegner Iadarola, un tecnico riconosciuto in città dove è stato fino a poco fa presidente della società Ingegneri Riuniti, per la Fondazione dovrà dunque seguire sia i restauri al Palazzo Ducale che nel comparto Sant’Agostino. Come spiegato nel corso della presentazione dal sindaco e dal presidente della Fondazione, i lavorai inizieranno entro la fine del 2020.

«Lavoriamo - continua Iadarola - in accordo con gli uffici della soprintendente Cristina Ambrosini e quindi siamo pronti per il restauro conservativo della parte demaniale. Ci occuperemo anche della parte impiantistica, altrettanto complessa in questo luogo e non sarà da meno quando occorrerà mettere mano alla facciata».

Il progettista ricorda inoltre le tappe di questo primo via libera alla Fondazione: il progetto viene mandato a Bologna nell’agosto 2019 con risposta degli uffici statali a Natale 2019 successivamente, dice Iadarola, «ci sono state osservazioni e le necessarie discussioni tra le parti e abbiamo risposto a Bologna il 5 maggio scorso».

«Il primo giugno è arrivato il via libera grazie al quale, con il recupero, riqualificazione e il restauro, restituiremo l’identità al progetto. In questa prima fase faremo minimi interventi reversibili e lavoreremo sulla base dei dati desunti dai saggi stratigrafici eseguiti».

Poi resterà da affrontare il tema della demolizione del vecchio ospedale pediatrico, ma questa sarà una nuova storia su questo strategico progetto modenese. —

S.L.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google