Appello di Italia Nostra «Non fate le villette a ridosso del Ducale»
«La Soprintendenza deve prendere una posizione: la trasformazione urbanistica completa l’accerchiamento»
Italia Nostra riaccende i riflettori sul progetto di realizzazione delle 49 villette a ridosso del Parco Ducale, area ex-Goya, che nelle scorse settimane è stato dibattuto dalle varie forze politiche. Nei giorni scorsi, dall’associazione, avevano dichiarato che non risultava che la Soprintendenza avesse partecipato al procedimento urbanistico con un parere formale. «Ora – dichiarano - la Soprintendenza è chiamata ad esprimersi per la prima volta, nella sua responsabilità di ufficio, sulla compatibilità dell’intervento con le esigenze di salvaguardia del bene paesaggistico». Secondo Italia Nostra, la tutela di quello che viene definito uno “specialissimo luogo” come il Parco Ducale, sarebbe radicalmente negata dalla trasformazione urbanistica/edilizia. E aggiungono: «Sulla rivendicazione di edificabilità dell’area privata, pur se riconosciuta nello strumento urbanistico, prevale il precetto costituzionale di tutela del paesaggio che è bene di tutti». Dall’associazione lanciano l’allarme: l’area dell’intervento resta «l’unico varco libero». «La trasformazione urbanistica dell’area – proseguono - completa l’accerchiamento del denso edificato continuo». Adesso, spiegano, alla Soprintendenza verrà richiesto il parere sull’autorizzazione paesaggistica necessaria per realizzare le opere di urbanizzazione a servizio della trasformazione edilizia del luogo. E concludono: «In quella sede crediamo che debba essere espressa la pregiudiziale valutazione di incompatibilità, con le ragioni di tutela, dell’intervento che sacrifica una vasta porzione del Parco Superiore, chiude con il nuovo denso edificato il residuo varco aperto verso il paesaggio fluviale, completa su quel lato l’assedio della compatta compagine edilizia precludendo la relazione con il più vasto contesto paesaggistico e così mortifica lo storico Parco Ducale». Intanto i consiglieri Pd Vittorio Capitani e Serena Lenzotti hanno presentato un’interrogazione sull’abbattimento dei pioppi lungo il “cannocchiale” del parco. Dalla perizia fitopatologia-strutturale svolta su 41 alberature ed effettuata da un agronomo incaricato dalla proprietà, spiega Liberi: «Per 25 alberi è risultato un pericolo di schianto o ribaltamento molto elevato e, dunque, l’unico intervento possibile era l’immediato abbattimento». L’assessore, però, rassicura: «La compensazione delle 25 alberature abbattute sarà effettuata attraverso la piantumazione di 36 nuovi esemplari appartenenti alla medesima varietà. L’intervento avverrà durante la stagione di riposo autunno-invernale, dopo la caduta delle foglie o in primavera prima del germogliamento». —
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