«I 9 milioni delle ristrutturazioni per un nuovo blocco ospedaliero»
La proposta dell’assessore di Mirandola: «Municipio costruito in 6 mesi Si può fare lo stesso nella piazza interna del Santa Maria Bianca»
il progetto
MIRANDOLA
Costruire un nuovo padiglione nella piazza interna dell’ospedale. L’idea viene lanciata dall’assessore alla Salute, Antonella Canossa, che propone di usare preventivamente i 9,4 milioni di euro per un più ampio progetto edilizio che garantisca anche distanziamento sociale. E l’assessore lo fa con un lungo comunicato in cui ricorda i 22 punti di un documento, votato all’unanimità in Area Nord, che pretende un sostanzioso rafforzamento del Santa Maria Bianca sia per quanto riguarda il numero dei sanitari sia per le prestazioni.
«Con i 9,45 milioni previsti per la generica voce “Ospedale di Mirandola - interventi di ristrutturazione, rifunzionalizzazione e potenziamento”, indicati nella presentazione del piano investimenti in Ctss ed in più occasioni riproposti - scrive l’assessore - si preveda di realizzare un nuovo edificio nell’area interna, collegato al corpo 8. Una volta costruito, si potranno affrontare altri interventi sull’esistente; altrimenti non è possibile la coesistenza di cantieri, di attività in corso e rispettare le misure anti-Covid. Si faccia tesoro dell’esperienza sisma: l’attuale municipio di Mirandola è stato costruito in 6 mesi. Prevedendo una struttura prefabbricata i tempi potrebbero essere rapidissimi e si potrebbe avere un edificio di 1500-2000 metri quadrati, nuovo, sicuro ed energeticamente efficiente. I cittadini dell’Area Nord vogliono vedere azioni lungimiranti, senza indugio ed interventi che qualifichino l’offerta sanitaria anche dal punto di vista strutturale e di sicurezza. L’idea piace anche al mondo imprenditoriale del territorio e, considerando che siamo sede del distretto biomedicale, potremmo realizzare una struttura all’avanguardia».
L’importanza di un ospedale di riferimento è certificata dai numeri a cui si affida il sindaco Alberto Greco: «Pensiamo alla ripresa di alcune attività sanitarie specialistiche sospese causa emergenza Covid. La Chirurgia Oculistica ad esempio dal 4 maggio ha realizzato 116 interventi tra cataratte e iniezioni intravitreali e 96 visite di secondo livello. Non posso che esprimere tutti i miei complimenti al dottor Cenatiempo per il brillante risultato. L’auspicio è che su questa linea siano ripresi a breve tutti i servizi ospedalieri sospesi e quelli trasferiti». —
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