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«Le sportine da asporto per chi aveva più bisogno»

«Le sportine da asporto per chi aveva più bisogno»

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È iniziato tutto martedì 25 febbraio. Il lunedì eravamo aperti. Il giorno dopo no. Il nostro servizio, a bassa soglia, si propone di ridare dignità a persone che vivono in una condizione molto difficile. Persone perlopiù senza casa. Per quanto molto spaesati, i nostri utenti – privati persino della possibilità di farsi una doccia – si sono mostrati comprensivi. Seguivano i tg. Qualcuno, dopo qualche giorno, pressato dalla necessità, ha cercato di intrufolarsi. Casi sporadici. La nostra collaborazione con Coop è decennale. Lo step decisivo? La modalità take away. Se prima del lockdown ci rifornivamo un paio di volte alla settimana, durante la quarantena abbiamo recuperato prodotti freschi quasi quotidianamente. Che subito venivano utilizzati per preparare delle sportine da asporto – un primo, un secondo, un contorno – sia per il pranzo, sia per la cena. Con le parrocchie chiuse Porta Aperta ha rappresentato la risposta più immediata della città di Modena. Non soltanto per i nostri “soliti” utenti. Abbiamo visto molti volti nuovi. Italiani.



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