Rosi: «Per cava Ghiarella il nostro no è certezza»
san cesario
Cava Ghiarella è sbarcata, ieri sera, in Consiglio. Dopo il botta e risposta tra il sindaco Zuffi e Nuovo San Cesario, sull’argomento è intervento Luciano Rosi capogruppo di Viva San Cesario Centrodestra- Forza Italia. «Il Comune - ha detto durante la seduta - negli ultimi 20 anni ha giocato a carte coperte su cava Ghiarella, non si è mai sbilanciato, e noi per coerenza votiamo contro. Lo facciamo anche perché condonare una buona parte di oneri compensativi a chi sembra intenzionato riprendere a scavare, significa dare il via ad una cava dichiarata dismessa dallo stesso Comune. Il tutto avviene senza portare, nero su bianco in Consiglio comunale, il trasferimento obbligatorio dei due frantoi, nel caso questa fosse realmente la posta in gioco. Nel 2000 il sindaco Lorella Vignali sostenne che la cava offriva una “straordinaria opportunità” per realizzare un tratto significativo della tangenziale est, che avrebbe connesso via Ghiarelle con la provinciale per Spilamberto, senza passare dal centro storico. La cosa che ci chiediamo anche oggi è il perché di quel piano estrattivo che non aveva previsto nella sua fase progettuale alcuna via di accesso o di uscita per i camion. Ma ci chiedemmo anche quale fosse il vero motivo di fare ripartire una cava dichiarata dismessa , ipotizzando un accordo tra le parti per arrivare finalmente a delocalizzare, in via Graziosi di Altolà, dei due frantoi esistenti sul fiume e riconducibili alla proprietà di cava Ghiarella. Trasferimento mai avvenuto». Quindi «il centrodestra resta contrario alla riapertura di una ex-cava in centro paese».
Ancora all’attacco Sabina Piccinini di Nuovo San Cesario: «Come può il sindaco vantarsi di aver impedito il transito dei camion di ghiaia in centro abitato, quando ha sempre avvalorato l’apertura di cava? A bloccare tutto, invece, era stato il Ministero dei Trasporti. Inoltre si trova a dover rinunciare a circa 150mila euro per la collettività perché lui stesso, in qualità di membro della Giunta, aveva accettato l’apertura della cava prima della circonvallazione». —
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