«Sono solo una cassiera ma ho fatto la differenza»
È vero, i clienti ci chiamano per nome. Per alcuni, anziani soprattutto, è stato uno shock. Qualche lacrimone è sceso. Ancora oggi c’è chi chiede: «Quando finirà davvero? Siamo spaventati». Di contro diversi mariti che prima lasciavano l’incombenza della spesa alle mogli hanno iniziato a occuparsi della casa, della cucina. Chiedono consigli, ricette. C’è chi ha addirittura imparato a preparare un pranzo da zero. Io sono logorroica di natura e… beh, meno male che ho un marito paziente! Quando torno a casa gli racconto tutto. Lui sostiene che non siamo commessi bensì assistenti sociali. Lavoro in coop da trentacinque anni e mai come oggi ho potuto toccare con mano il valore dei miei colleghi, la profondità del legame che ci unisce. Amo molto il mio lavoro anche se viene sottovalutato. Non credo cambierà mai: io sono solo una cassiera. Ma non importa perché credo di averla fatta la differenza. Sì, al pari dei miei colleghi, in questi mesi per qualcuno ho fatto la differenza. E lo dico pur rischiando di sembrare immodesta.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
