«Una catena umana che non si è mai fermata»
Dietro le quinte di una spesa ci sono persone capaci di rimettersi in gioco. Non si può improvvisare una rete di tale portata che non si è paralizzata neanche per un istante. L’umanità con cui è stata affrontata l’emergenza ne è la riprova. Una piccola parte dei nostri dipendenti ha lavorato da remoto. E questo ha peraltro consentito all’azienda di implementare un percorso interno relativo allo smart working. Una sperimentazione iniziata in tempi non sospetti, in anticipo sull’emergenza. In tal senso abbiamo dovuto accelerare e stiamo riflettendo in merito alle opportune soluzioni da adottare anche in futuro. Ciò non toglie che nei nostri punti vendita i lavoratori operativi siano sempre stati numerosi, nell’ordine delle ventimila presenze. La catena non si è mai fermata. E mi riferisco anche e soprattutto a tutto quel mondo di attività sociali a sostegno delle figure più fragili. Ovvero persone che nel semplice gesto di fare la spesa cercano il conforto di un luogo sicuro. In primis dal punto di vista umano.
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