Gazzetta di Modena

Modena

I SINDACATI SULLE societÁ edili che chiudono 

Crisi di Sicrea e Siteco «Subito tavolo regionale per i 250 posti di lavoro»

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Per la crisi delle società edili modenesi Sicrea e Siteco, da una parte i sindacati chiedono un tavolo istituzionale in Regione per scongiurare la chiusura delle aziende e la perdita di 250 posti di lavoro, dall’altra i rappresentanti delle due società, in maniera unilaterale e senza coinvolgere i sindacati, hanno presentato domanda di cassa integrazione per cessazione dell’attività. «Ci appelliamo alla Regione Emilia-Romagna affinché acceleri la convocazione di un tavolo regionale per scongiurare la cessazione delle attività di Sicrea e Siteco, che andrebbe a produrre la perdita di oltre 250 posti di lavoro nonché del know how maturato dalla fusione di Cmr, Orion, CdC e Cooperativa di San Possidonio», dicono Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil. Per Sicrea spa la crisi era conclamata con la presentazione, il 6 maggio scorso, di un concordato preventivo e con la nomina di Federica Zaniboni come commissario giudiziale .

Viceversa per Siteco srl la richiesta di una cassa integrazione per cessazione dell’attività è arrivata del tutto inaspettata in quanto, negli incontri che le organizzazioni sindacali hanno avuto con il nuovo amministratore, Alfredo Medici, questi si era detto sempre fiducioso di una ripartenza dell’azienda e di una probabile ricapitalizzazione a breve della stessa.

Ora il futuro delle due società è nebuloso. Negli anni passati erano state la ciambella di salvataggio delle imprese edili, modenesi e reggiane, del movimento cooperativo: Sicrea e Siteco erano nate come new.co delle cooperative reggiane Cmr e Orion e delle cooperative modenesi CdC e Coop di San Possidonio. Ora alla loro sede di Modena è anche stata staccata la corrente elettrica per morosità. I sindacati fanno sapere che molti lavoratori si stanno rivolgendo alle loro sedi per presentare telematicamente le dimissioni per giusta causa: in entrambe le società ci sono ritardi nel pagamento delle buste paga di oltre due mesi. « Gli amministratori delle due società - dicono i sindacati - sono stati tutti ricollocati in posizioni dirigenziali di aziende del mondo cooperativo». —



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