L’appello di Menani «Servono 2 milioni per sistemare il Ponte Veggia»
Per il sindaco l’opera va messa sotto osservazione «Occorrono apparecchiature che verifichino le crepe»
L’operazione necessaria per intervenire alla sistemazione del Ponte Veggia potrebbe costare tra il milione e mezzo e i 2 milioni di euro. A dirlo è stato, nel corso del Consiglio comunale del 3 giugno, il sindaco Gian Francesco Menani, il quale ha fatto il punto sulle operazioni di controllo della staticità e ha parlato delle prospettive future di un ponte, a metà con il territorio di Casalgrande, attraversato dai 18mila ai 22mila veicoli al giorno. «Una prima serie di analisi ha messo un po’ in discussione l’efficienza del ponte e si è detto che potevano esserci tra le varie ipotesi anche problemi di staticità - ha spiegato il sindaco - Abbiamo programmato una seconda tranche di indagini che hanno portato a risposte serie. Il ponte è stato chiuso una settimana perché a seguito di queste indagini non si poteva autorizzare il traffico: gli strumenti utilizzati erano talmente sofisticati e di precisione per cui le vibrazioni del ponte avrebbero falsato i valori che si volevano raccogliere. Dall’ultimo incontro era emerso che il ponte si poteva riaprire nei due sensi e per il momento non si presentano pericoli di staticità».
Per Menani comunque il Ponte Veggia va messo sotto osservazione: «Bisogna montare apparecchiature che verifichino se le crepe, con arcate profonde fino a 26 centimetri, siano ferme o se si muovono - ha proseguito il primo cittadino - I tecnici stanno lavorando ancora e tra un paio di settimane decideranno anche gli interventi da proporre».
Il sindaco ha comunque dato delle anticipazioni, come quella del primo intervento da almeno un milione e mezzo: «Servirebbe per montare una struttura che costa circa 400mila euro in modo da lavorare in sicurezza sotto le arcate del ponte. Un’altra soluzione costerebbe 8 milioni e non credo che andremo a percorrerla, sia per la difficoltà che per i vincoli presenti: quella di sostituire il ponte». Menani a questo punto si è rivolto alle istituzioni di più alto livello: «Convocheremo i due presidenti di Provincia - conclude - sebbene abbiano detto che i loro enti non hanno né competenze né soldi. Mi rivolgo invece ai consiglieri regionali, in particolare a Giulia Pigoni che è in maggioranza, di interessarsi per vedere se risolviamo il problema. Altrimenti se non si sistema il rischio è che un giorno, non sappiamo quando e se, quel ponte debba essere chiuso: un grosso problema».
«Porterò il tema già nella discussione sulla prossima fase di assestamento di bilancio della Regione per sollecitare un impegno degli enti locali superiori», è intanto l’impegno assunto dal consigliere comunale e regionale della Lega, Stefano Bargi.
Sulla questione è tornato anche l’ex sindaco di Centrosinistra Claudio Pistoni: «Per il Ponte Veggia si prevedevano degli interventi a stralci - spiega - I tecnici realizzarono un primo progetto tecnico economico di manutenzione straordinaria per 300mila euro più Iva. Avevamo messo 300mila euro da parte per le emergenze. Chiedemmo finanziamenti al Minstero dell’Interno che poi non furono concessi. Se ci fossero stati problemi ci sarebbero stati quei fondi spendibili, che però sono già stati spesi dalla nuova giunta. I tecnici avevano già fatto dei controlli dicendo che il ponte non era pericoloso». —
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