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Paternoster guida la Mobile «Vogliamo essere innovativi»

f.d.
Paternoster guida la Mobile «Vogliamo essere innovativi»

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Si chiama Mario Paternoster è originario di Gravina in Puglia (Bari) e nonostante non abbia compiuto ancora 40 anni ha alle spalle già una lunga esperienza in polizia. Dopo l’addio di Salvatore Blasco sarà lui a guidare la Squadra Mobile della questura nei prossimi anni. Paternoster, che alle spalle ha già alcuni incarichi di livello alle Volanti di Milano e alla Mobile di Alessandria, arriva da Forlì dove ha messo a segno alcune inchieste di elevato valore: a partire dalla scoperta di un giro di caporalato, che coinvolgeva decine di vittime, per finire con la scoperta di maltrattamenti agli anziani all’interno di una casa residenza nell’entroterra romagnolo.

Ci mette poco il nuovo dirigente della Mobile a trovare feeling con Modena. «Ha i colori giallo e blu, gli stessi di Gravina. Direi che abbiamo già individuato un punto di contatto (sorride). Non conosco la città, non ci ero mai stato ma al momento ho già potuto apprezzare alcune cose a partire proprio dalla Questura. È un posto all’avanguardia dove poter lavorare. Tra l’altro la Mobile può contare su un gruppo di investigatori di altissimo livello, sono felice di poter operare insieme a loro».

Il Covid ha cambiato la scala di valori e l’attività quotidiana, ma ci sono ambiti d’indagine dove non ci si ferma mai e sui quali le competenze della polizia continueranno a fare la differenza. «Certamente il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti rimane importante - ammette Paternoster - Dobbiamo farlo bene e sono certo ci riusciremo alla pari di tutte quelle operazioni che sono importanti per il senso di sicurezza dei cittadini».

Come ogni nuovo dirigente, il dottor Paternoster detta anche la linea sui metodi di indagine. «A me piace sperimentare - ammette - Andare ad esplorare situazioni e metodologie innovative, credo serva anche come stimolo per il lavoro quotidiano. In un territorio ricco come Modena ci sarà modo di capire quali siano gli ambiti dove potremo concentrarci con maggiore attenzione. Lo faremo in sintonia con la Procura: ho già potuto conoscere il procuratore capo e alcuni pubblici ministeri». —

f.d.

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