«Travolto dall’onda anomala Tutti i pesci sono morti Perso il lavoro di un anno»
Adolfo Chierici conta i danni al Lido di Fanano dopo la grande paura E il sindaco Muzzarelli tuona: «Dateci i soldi per le manutenzioni»
il caso
L'incubo pioggia si è abbattuto anche su Fanano nella serata di giovedì, causando il finimondo. Il prezzo più alto l’ha pagato il Lido, popolarissimo laghetto di pesca sportiva (3mila utenti a stagione) alla confluenza tra i torrenti Ospitale e Fellicarolo: «Verso le 21.30 è arrivata un’ondata alta un metro che ha travolto tutto - racconta ancora sconvolto il gestore Adolfo Chierici - una cosa da non credere: sono dovuto scappare, me la sono vista brutta. Poi sono rimasto tutta la notte a contare i danni: un disastro, ho perso tutto il lavoro di allevamento dell’inverno. Avevamo 20mila tra trote e avanotteri: non se ne saranno salvati neanche mille di avanotteri e di trote non ne ho più neanche una».
È stata questione di un attimo: l’onda ha sfondato le recinzioni e la corrente ha portato via tutti i pesci. La maggior parte è morta per il fango che impedisce la respirazione, gli altri sono finiti nel torrente ma anche in questo caso con enormi incognite di sopravvivenza.
«Non bastavano i cormorani predatori, adesso arriva anche l’allagamento dopo tante fatiche - dice sconsolato Adolfo - davvero viene da avvilirsi. Non so come e quando potremo rimetterci in piedi: mi spiace tantissimo per i pescatori che dopo il Covid aspettavano tanto un momento di tranquillità... È andata così, mai vista tanta acqua».
Ma tutto il territorio di Fanano ha pagato a caro prezzo: la parte alta di Fellicarolo è rimasta isolata per una frana che ha invaso via Taburri all’altezza di Casa Baiocco, un'altra frana ha costretto a un senso alternato in via Ospitale. E poi un po’ dappertutto muri a bordo strada crollati (molto colpita la zona di Canevare) cedimenti, crepe, buche. Sulla strada che conduce al lago di Pratignana se ne sono aperte di talmente grandi da rendere molto difficoltoso il raggiungimento della celebre meta turistica. E così altrove, alle porte del weekend: tanta parte del lavoro di accoglienza è andato perduto. A Fanano centro i vigili del fuoco sono intervenuti anche per l’allagamento di un negozio in piazza Corsini.
«NON LASCIATECI SOLI»
«Non è possibile ritrovarsi con un territorio stravolto per un’ondata di pioggia: quel che è successo è la prova provata che serve un’urgente, consistente e programmata opera di manutenzione del territorio - tuona il sindaco Stefano Muzzarelli - È evidente che il clima è cambiato e i piccoli Comuni come il nostro non hanno le forze per affrontare una sfida del genere. Facciamo fatica a mettere 50mila euro l’anno nelle manutenzioni, ne servirebbero 300mila. Come possono chiederci un salto di qualità sul turismo se non siamo in gradi di garantire la semplice tenuta del territorio? Perché ci sono fondi per la manutenzione delle spiagge e noi invece non abbiamo nulla per i sentieri? È inutile che ci giriamo attorno: c’è un problema di risorse e va affrontato. Io ho scritto la lettera a Conte per chiedere di lasciarci l’Imu sulla seconda casa: che sia in questo o in altro modo, la questione va affrontata. Ne va del nostro futuro». —
D.M.
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