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Ecco il progetto “Scuola Innovativa” Spazi aperti al verde per 388 alunni

Stefano Luppi
Ecco il progetto “Scuola Innovativa” Spazi aperti al verde per 388 alunni

L’istituto di scuola primaria sul terreno di via del Mercato Intervento da 5 milioni di euro, anche un orto per l’asilo

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Un simbolo per ora annunciato - serviranno circa tre anni per vederlo concluso - e realizzato in nome della “buona” e “innovativa” scuola del futuro. È il progetto che il Comune presenta su un terreno di proprietà Inail, in via del Mercato, a due passi da Canaletto Sud e dal parco XXII Aprile: qui sorgerà la cosiddetta “Scuola Innovativa”, un nuovo intervento nell’ambito del “Progetto periferie” dedito alla rigenerazione e innovazione dell’Area Nord. Si tratterà, appunto, di un edificio scolastico all’avanguardia caratterizzato da molti tetti in legno, grandi pareti vetrate, cortili interni a uso degli alunni, una distribuzione degli spazi a corte e l’impiego del mattone a vista come chiaro riferimento alla tradizione costruttiva modenese. E, per non dimenticare il verde e l’importanza della natura anche nel contesto urbano, la futura scuola sarà anche dotata di un orto per i bambini della scuola d’infanzia. Ancora non si conosce quale scuola verrà trasferita. Mentre Inail e i tecnici comunali dei Lavori Pubblici operano ci sarà modo di decidere.

Per ora i numeri sono i seguenti: la futura scuola a gestione statale di via del Mercato, con nuova palestra annessa, ospiterà 338 bambini suddivisi in tre sezioni per quanto riguarda la scuola dell’infanzia e due cicli di scuola primaria (dieci classi). L’opera ha un valore di 5,1 milioni di euro e verrà realizzata, su un’area ceduta dall’amministrazione comunale, dall'Inail che ora è impegnata nel percorso di validazione del progetto esecutivo elaborato dai Lavori pubblici del Comune su progetto dello studio Franciosini di Roma scelto tre anni fa dal Ministero dell’istruzione tramite concorso.

Soddisfatto l’assessore alla scuola Grazia Baracchi: «Questo progetto - spiega - rappresenta un punto chiave nella rigenerazione urbanistica e sociale del quartiere. Anche se lo scenario che abbiamo davanti non è immediato, visto che il percorso dipende da Inail e serviranno circa tre anni, crediamo sia da non sottovalutare: ancora, visti i tempi, non abbiamo deciso quale scuola trasferire in quello stabile mentre quel che è già certo è il dialogo con le vicine scuole Marconi. Si potrà favorire una didattica che superi i confini delle aule, un luogo d'incontro e di relazione col territorio che è in corso di rigenerazione. Nei pressi, infatti, abbiamo parchi, percorsi ciclabili, il Data Center che sta nascendo». Il quartiere sul retro della stazione ferroviaria, a due passi dal centro storico, è forse quello che negli ultimi anni ha visto i maggiori interventi per combattere il degrado e le cattive presenze. Non a caso qui sono stati investiti negli anni, da diverse fonti pubbliche e private, circa 59 milioni di euro. Appena dietro la stazione sta nascendo la prima Casa della Salute di Modena mentre al fianco, sull’area dell’ex Consorzio agrario, arriverà Esselunga e una zona residenziale privata e sociale. E all’R-Nord presto ci saranno nuovi servizi medici. —

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