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FANANO 

Rogo nel palazzo storico Tetto in parte distrutto, salvo il tesoro del ’600

D.M.
Rogo nel palazzo storico Tetto in parte distrutto, salvo il tesoro del ’600

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FANANO

Solo la rapidità d’intervento ha evitato venerdì sera che un incendio provocasse un disastro nel centro storico di Fanano, e in uno dei suoi beni più preziosi: il seicentesco palazzo Severi-Monari. Se le operazioni di spegnimento non fossero iniziate subito, il bilancio sarebbe stato ben più grave di un tetto distrutto. L’allarme si è levato verso le 23.30, quando alcuni passanti hanno notato un bagliore sul tetto appunto dell’ala sul retro del complesso (tutelato dalla Soprintendenza) all’altezza del 19 di via Badiola, di fronte al parco Sant’Anselmo e a pochi metri dal cuore del paese.

Le cause sono in accertamento: non si esclude che possano essere legate ai lavori in atto per il rifacimento della copertura. Fatto sta che il fuoco ha preso rapidamente vigore: sul posto anche i pompieri di Pavullo con il cestello, ma raggiungere il punto d’intervento non è stato semplice per la strada stretta. Le operazioni (sul posto anche i carabinieri) non si sono concluse prima delle 3: compromessa una vasta porzione di copertura sul retro (un’ottantina di metri), ma i vigili del fuoco sono riusciti a salvare mobili antichi e arredo. Non ci sono stati feriti né intossicati perché all’interno dell’edificio, di proprietà di una famiglia di Bologna, non c’era nessuno. Pur consistente, il danno è quindi recuperabile. Se i tempi di arrivo dei mezzi fossero stati più lunghi invece, il fuoco avrebbe potuto propagarsi anche nella parte anteriore: «Poteva essere un disastro: una volta in più si è mostrata tutta l’importanza del distaccamento locale dei vigili del fuoco - dice il sindaco Stefano Muzzarelli – presidio di sicurezza per tutta l’area del Cimone». —

D.M.

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