Dal violino ai motori, non ci sono segreti per gli specialisti nell’analisi dei materiali
Il presidente Paolo Moscatti svela le caratteristiche dell’azienda che sta festeggiando il trentesimo compleanno
Giovanni Medici
Cos’hanno in comune il più famoso violino del mondo, un alettone della Ferrari di Formula Uno o un motore a 12 cilindri? Sono stati tutti analizzati dal Sistema di Tomografia Computerizzata della TEC Eurolab di Campogalliano, unico in Italia. La TEC Eurolab collabora con i più importanti marchi automobilistici ma anche del biomedicale o dell’aerospaziale, garantendo la sicurezza dei materiali, dei prodotti e dei processi e la loro idoneità alle prestazioni attese e progettate. Un centro di competenze che si è sviluppato al servizio delle imprese manifatturiere e che proprio nel modenese, dove meccanica e tecnologia vanno a braccetto da sempre, ha trovato il suo terreno di elezione, in sinergia con i clienti.
Paolo Moscatti è il presidente dell’azienda di Campogalliano, che può contare su tre sedi nella Città della Bilancia, per 5mila metri quadrati di superficie.
«TEC Eurolab non poteva che nascere qui, in una terra dove si trovano tante aziende sempre alla ricerca delle prestazioni e dell’affidabilità dei prodotti - dice - e quindi attente alla tecnologia e allo studio dei materiali innovativi». Trent’anni di vita (l’anniversario era la scorsa settimana), TEC Eurolab nasce come laboratorio di analisi nel 1990 per iniziativa di due famiglie di imprenditori, ancora oggi presenti in azienda (quella di Moscatti ha il 70%, quella del socio Alberto Montanari il restante 30%).
Ha 87 dipendenti (con un’età media molto bassa) e un fatturato 2019 di 11,7 milioni di euro, con una gestione managerializzata. Forte è il legame dell’azienda di Campogalliano con gli atenei e i vari Centri di formazione e tecnologici della provincia e della regione.
Tanti gli accreditamenti ottenuti da TEC Eurolab dai più importanti organismi di certificazione, a dimostrazione della qualità delle competenze tecniche professionali, delle performance di processo e/o di prodotto messe in campo dall’impresa e dalle sue capacità relative alla gestione di un sistema di qualità. Ultimo importante investimento è stato l’acquisto qualche anno fa delle attrezzature necessarie al controllo tomografico, ovvero un acceleratore lineare e un tomografo ad alta potenza che completa e potenzia la strumentazione del Centro di TEC Eurolab, la più grande d’Italia e una delle più importanti in Europa.
Nel contempo è nato anche Sideius, spin-off ingegneristico di TEC Eurolab e che opera nel Centro Tomografico. Si diceva del violino più famoso del mondo, lo Stradivari Messia, prodotto nel 1716 e da secoli simbolo di perfezione. Deve la sua fama all’eccezionale stato di conservazione, alla vernice pressoché intatta, quasi fosse uscito ieri dalla bottega del Maestro. TEC Eurolab, in collaborazione con il Museo del Violino di Cremona e l’Ashmolean Museum di Oxford, proprietario dello strumento, ha eseguito qualche anno fa la prima analisi tomografica del Messia, contribuendo a risolvere anche una disputa storica tra esperti.
«L’interno dello strumento - spiega Moscatti - è facilmente ispezionabile con l’ausilio di specchietti o sistemi endoscopici di varia natura. Con la radiografia e la radioscopia ai raggi X è possibile rilevare chiodi metallici, stuccature o inserti di materiali con densità molto diversa dal legno. Ma la Tomografia Industriale Computerizzata consente di eseguire rilievi dimensionali in ogni punto dell’oggetto testato, sia esternamente che internamente. Il tutto in modo completamente non distruttivo e molto più approfondito, ottenendo l’immagine in 3D virtuale di ogni componente analizzato, in tutte le sue sfaccettature». E lo stesso, grazie alle dimensioni di questo apparecchio (un ‘cilindrone’ di un metro e mezzo di diametro per tre metri d’altezza), si può fare con parti di auto o di aerei in materiali compositi.
«Ad aprile a causa dell’emergenza sanitaria non abbiamo praticamente lavorato, e a maggio siamo stati sotto del 50% rispetto al budget fissato. Peccato, perché nei primi due mesi dell’anno avevamo fatto registrare un più 12% sul 2019. Ma per il medio periodo siamo tranquilli. E a fine anno - conclude Moscatti - riproporremo la gita aziendale in Campania saltata per il Covid. Per noi le persone con cui lavoriamo sono fondamentali, pensi che durante il lockdown quasi tutti i dipendenti hanno partecipato ai corsi di formazione on-line che abbiamo organizzato per diffondere le conoscenze, sviluppare l’autonomia e abbattere gli specialismi». —
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