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Modena

l’artista aveva 94 anni 

È deceduto Sergio Bigarelli considerato “il pittore del Po”

Michele Fuoco
È deceduto Sergio Bigarelli considerato “il pittore del Po”

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Michele Fuoco

È morto Sergio Bigarelli, il pittore del Po. Aveva 94 anni. Lascia la moglie Maria e le figlie Silvia e Daniela. Il funerale si svolgerà oggi alle 9.30 nella chiesa di Santa Croce. Una vita tra i colori è stata quella di Bigarelli, non solo per aver svolto per tutta la sua lunga vita il lavoro di artista, ma anche per aver gestito, per alcuni anni, un colorificio passato nelle mani di sua figlia Silvia. Resta fondamentale l’attività di pittore, per formazione e per vocazione. Infatti, Sergio ha frequentato l’Istituto Venturi di Modena sotto la guida di Pompeo Vecchiati. Lega il suo nome al Po che coglie con una purezza d’immagine che si fa respiro della natura dei luoghi. «Sul Po – confessava Bigarelli – andavo da ragazzo a fare pittura “en plein air”. E nel fiume ho trovato un indicibile radicamento di memoria e di nostalgia. Nel tempo non ho rinunciato a tornarci per riaffermare emozioni e affetti in una sempre nuova dimensione».

L’opera vive questo intenso sentimento, nutrendosi degli umori di quelle terre, stabilendo una trama di relazioni con il paesaggio che si offre come un impasto di terragna materia e di acqua, di realtà e di fantasia, come indicano le case della Valle di Comacchio, le barche, le capanne dei pescatori, il grande fiume, gli alberi e la ricca vegetazione. L’artista non rinuncia a registrare, in altre opere, il paesaggio del Po nel brivido di deformanti mutazioni. Pur nell’assenza della figura umana lo spazio evoca la memoria di drammatici eventi per la furia devastatrice delle acque, che l’artista esprime in immagini di vitalismo continuo, di mutazioni, facendo suo un universo, quello del Po, incantato e talvolta fatale.

Bigarelli è anche autore di famose cattedrali di città italiane. E non poteva mancare il Duomo di Modena. Il linguaggio assume, in questo caso, un impianto architettonico finemente elaborato nei dettagli. Da ricordare che è tra i 35 artisti modenesi che hanno realizzato l’Evangeliario dell’Arcidiocesi di Modena-Nonantola. Un volume collettivo, di Franco Cosimo Panini, riguardante le principali solennità e feste dell’Anno Liturgico.

È stato tra i fondatori del Gruppo Artistico “i 30” e vice presidente del Circolo degli Artisti di Modena e ha esposto più volte al Centro Studi Muratori. Nel 2013 la grande mostra omaggio a Palazzo Contarelli di Carpi.

Numerose le gallerie di prestigio che hanno ospitato la sua opera a Venezia, Milano, Roma Ferrara, Tenno, Golfo Aranci. E non sono state poche le trasferte all’estero: New York, Londra, Parigi, Siviglia, Strasburgo. Un artista sempre attivo, anche in età avanzata. Un personaggio molto stimato non solo nel mondo dell’arte. —

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