Gazzetta di Modena

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Nuovo Ecobonus, attenzione alle truffe

Giorgio guandalini

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Per il nuovo ecobonus sulle ristrutturazioni è opportuno che tutti facciano attenzione anche a possibili truffe.

Per beneficiare delle nuove detrazioni, gli interventi edilizi devono certificare il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio. Quando saranno operativi l’ecobonus e il sismabonus al 110%, cosa deve sapere il contribuente consumatore per non incappare in una multa e in una truffa? In caso di false attestazioni o dichiarazioni mendaci chi ha richiesto l’ecobonus – non avendone diritto – andrà incontro a sanzioni da un minimo di 2 mila euro a un massimo di 15 mila euro, oltre al recupero dell’imposta detratta e alle sanzioni sui maggiori redditi non dichiarati. Il Bonus sarà operativo a partire dal primo luglio 2020, fino al 31 dicembre 2021 e la misura del 110% sarà riconosciuta solo a quei contribuenti che dimostreranno – previa presentazione dell’attestato di classe energetica – di aver migliorato di almeno 2 classi energetiche il proprio immobile.

Ribadiscono molte associazioni di consumatori : «Ci sono sul web molte società che promettono il rilascio dell’APE in 48 ore e online al costo di circa 50 euro, questo in piena violazione della legge vigente. L’APE è un documento richiesto obbligatoriamente negli atti e la Corte di Cassazione ha riconosciuto gli estremi del reato di truffa per attestato difforme”» L’APE deve essere redatto in base alla vigente normativa e prevede obbligatoriamente il sopralluogo presso l’immobile da certificare: «deve essere un professionista abilitato e iscritto nell’apposito albo».

Solo impianti di fotovoltaico altamente efficienti e installati da tecnici qualificati potranno beneficiare degli incentivi. In caso di dubbi è sempre bene rivolgersi a una associazione di tutela dei consumatori a Caf o a liberi professionisti abilitati. Aumentare di due classi l’efficienza energetica di un edificio non è così semplice come può apparire. Prima di tutto occorre il sopralluogo di un termotecnico che con l’ausilio di un progettista possa a priori stabilire se i lavori proposti possono portare effettivamente a una efficienza energetica superiore di due classi. Inoltre i tecnici possono risolvere numerose questioni di carattere urbanistico che possono andare a impattare sull’edificio. Siamo infatti di fronte a interventi di natura “straordinaria” che necessitano ben più di un sopralluogo. Pensiamo ad un edificio del centro storico, magari vincolato, che abbia necessità del rifacimento dell’intero cappotto esterno. E quando si tratta di immobili condominiali occorrerà la corretta maggioranza assembleare per potere iniziare i lavori. Senza passare da tutti gli step necessari si rischia di vedere vanificato il lavoro svolto e di perdere il diritto alla detrazione. —

Giorgio guandalini

dottore commercialista



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